
Catanzaro – Saranno sentiti anche nell’ambito del processo di appello a carico dei presunti mandanti dell’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia nella notte tra il 9 e 10 agosto 2016, i coniugi Scalise. È quanto disposto, nell’udienza odierna, dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. Il prossimo 24 marzo, quindi, ci sarà l’audizione di Antonio Scalise (figlio di Pino e fratello di Luciano Scalise) e della moglie Mirella Raso.
I due coniugi hanno già reso dichiarazioni nell’ambito del dibattimento del processo “Reventinum” che si sta celebrando con rito ordinario davanti il Tribunale collegiale di Lamezia Terme. Nell’udienza del 20 dicembre dello scorso anno, nell'aula Garofalo del tribunale lametino i due hanno ritrattato le dichiarazioni rese tra giugno e luglio dello scorso anno. In questo procedimento di appello, invece, tale richiesta del Procuratore generale era già stata rigettata. Ora, invece, la Corte ha disposto l’audizione per la prossima seduta.
Nell’ultima udienza il Procuratore generale Marisa Manzini, a termine della sua requisitoria, - si ricorda - aveva chiesto la conferma delle pene. Slittano, quindi, le discussioni e la data della sentenza. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati: Canzoniere, Chiodo, Vianello Accorretti, Larussa, Galati, Nimpo, Gigliotti, Mendicino, Penna. A rappresentare le parti civili gli avvocati Ferraro, Zofrea, Galeota, Staiano, Candido, Pietro Agapito, Gianfranco Agapito, Raimondi.
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