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Catanzaro – Luca Torcasio, condannato per illecita detenzione di stupefacenti ed estorsione, è tornato in libertà. A deciderlo la Corte D’Appello di Catanzaro, presidente Cosentino e a latere Giglio e Saraco, che ha accolto l’istanza presentata dal legale di Torcasio, l’avvocato Antonio Larussa. Torcasio era, infatti, agli arresti domiciliari, e il 4 maggio scorso proprio la Corte D’Appello di Catanzaro aveva riformulato le condanne inflitte in primo grado dal Gip del Tribunale di Lamezia, Emma Sonni, a lui e altre due persone (Enrico Monterosso e Ubaldo Ciliberto), arrestate nell’aprile dello scorso anno nell’operazione chiamata in codice “Drug Family”.

La Corte d’Appello, “tenuto conto del notevole ridimensionamento della gravità dei fatti (riduzione della pena ad anni 2 e mesi 6 di reclusione, dai 7 anni originariamente inflitti), del tempo complessivo trascorso in stato di custodia (oltre un anno), in rapporto alla pena inflitta, e del comportamento osservante tenuto nei 4 mesi di sottoposizione alla custodia domestica” ha revocato la misura degli arresti domiciliari rimettendolo in libertà. Il giudice del Tribunale lametino aveva pronunciato la sentenza di primo grado condannando Luca Torcasio a 7 anni di reclusione e 20 mila euro di multa, mentre la Corte d’Appello ha rideterminato le pene. Torcasio era stato arrestato il 24 aprile dello scorso anno, dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Lamezia Terme, con l’accusa di spaccio di eroina e cocaina. Il giro di spaccio era condotto a gestione familiare da qui il nome dell’operazione.

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