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Lamezia Terme - Nell’aula Garofalo del Tribunale lametino, con Presidente Carè e, a latere, i giudici Sonni e Martire, si è tenuta l’udienza del processo a carico di Filadelfio Fedele, difeso dagli avvocati Pino Zofrea e Francesco Pagliuso. Fedele in questo processo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. La difesa presta il consenso all’acquisizione del verbale reso dal collaboratore di giustizia Gennaro Pulice e il tribunale acquisisce così il verbale di interrogatorio reso da Pulice il 2 luglio 2015.

La difesa, inoltre, chiede una produzione documentale sulla quale il Pm Elio Romano osserva che i verbali di un collaboratore postati sul social network Facebook “manchino di originalità”. Pertanto, si oppone all’acquisizione della documentazione, atteso che “non vi è prova dell’originalità del documento e della sua provenienza”. Il legale Pagliuso sottolinea come il documento era stato già acquisito in Perseo e in corte d’assise e rileva che “l’eventuale difformità dall’originale può essere validamente contrastata dal Pm in possesso degli originali dei verbali”.

Il Tribunale, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, sulla produzione documentale della difesa, sentito il Pubblico Ministero, dispone che “la produzione documentale della difesa appare ammissibile in ogni sua componente, fatta salva la valutazione di rilevanza ai fini della decisione della documentazione costituita da una stampa di profilo Facebook, mentre la documentazione ulteriore appare pienamente rilevante e ammette la produzione documentale della difesa”. La prossima udienza è fissata, per la discussione delle parti, il 24 maggio alle 9:30. 

R.V.

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