
Catanzaro - Si avvia alle battute finali il processo di appello per gli imputati giudicati in primo grado con rito abbreviato nell'ambito del procedimento penale scaturito dall'inchiesta Imponimento, realizzata dalla Dda di Catanzaro sulle attività illecite del clan Anello di Filadelfia e delle consorterie alleate su una vasta porzione di territorio a cavallo tra il Vibonese, l’hinterland lametino e parte dell’entroterra catanzarese. La sentenza di primo grado era stata emessa a gennaio, ora - invece - in appello è l'ora per i 67 imputati delle richiesta di condanna da parte della pubblica accusa che in aula ha in sostanza ribadito la conferma delle decisioni del giudice di abbreviato, che all'epoca - tra gli altri - aveva disposto la condanna a 20 anni per i presunti boss Rocco Anello, Giuseppe e Vincenzino Fruci.
Oggi i magistrati di Catanzaro hanno chiesto pene più pesanti per 7 imputati: Domenico Bretti (12 anni e sei mesi), Vito Chiefari (10 anni), Giuseppe Galati (10 anni), Tommaso Galati (10 anni), Domenico Gallello (9 anni), Teodoro Mancari (20 anni), Domenico Polito (10 anni). Nel corso della prossima udienza inizieranno le arringhe difensive.
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