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Catanzaro - La Corte di Appello di Catanzaro ha revocato la misura cautelare nei confronti di Stefano Montauro, 51enne nato a Lamezia Terme, imputato nel processo denominato "Imponimento" del reato di cui "all'art. 73 e 74 del DPR 309/90 aggravati dall'art. 416 bis 1". Montauro ha optato per il rito abbreviato in seguito al quale in primo grado è stato condannato alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione ed era sottoposto, dal 3 settembre 2020, alla misura cautelare della detenzione domiciliare. Infatti,  il 3 settembre 2020 il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha sostituito la misura cautelare della detenzione in carcere con quella domiciliare. Ora, la Corte accogliendo l'istanza del difensore di Montauro, l'avvocato Antonio Muscimarro, il quale, nella istanza di scarcerazione, ha evidenziato come le "originarie esigenze cautelari fossero ormai venute meno" ha rimesso in libertà lo stesso Montauro motivando  che "avuto riguardo alla risalenza dei fatti in contestazione e al tempo trascorso in regime cautelare, valutato anche in rapporto all'entità della pena irrogata al Montauro, le esigenze cautelari i natura preventiva sottese alla misura in atto siano cessate".

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