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Lamezia Terme – Dovrà decidere nuovamente la Corte d’Appello sulla posizione di Aurelio Notarianni nell’ambito del processo “Medusa”. A deciderlo la Corte di Cassazione che ieri ha così stabilito, annullando “la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello Di Catanzaro. Dichiara inammissibile nel resto il ricorso e dichiara irrevocabile la sentenza in punto di responsabilità. Dichiara non dovuta la rifusione delle spese del grado alla parte civile comune di Lamezia Terme”. La Cassazione quindi ha confermato la responsabilità dell’imputato ma non la pena. In appello Notarianni era stato condannato a 10 anni di reclusione e 8mila euro di multa.

La sua posizione, nell’udienza del 20 aprile scorso, quando era stata pronunciata la sentenza per gli altri imputati, era stata stralciata e rinviata all'udienza di ieri perché la Corte di Cassazione aveva accolto l'eccezione di nullità del decreto di fissazione udienza per omessa notifica sollevata dagli avvocati Wanda Bitonte e Guido Contestabile.

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