
Catanzaro – Arringhe difensive per i legali degli imputati nel processo, secondo il rito abbreviato davanti al Gip del Tribunale di Catanzaro, scaturito dalla cosiddetta Operazione Pegaso e a carico di sei persone: Alessandro Torcasio, Maurizio Molinaro, Vincenzo Giampà, Pasquale Catroppa, Francesco Vasile e L.P.. Tutti sono chiamati a giudizio per i due omicidi di Vincenzo e Francesco Torcasio, padre e figlio uccisi ad un mese di distanza nell’estate 2011; e del tentato omicidio di Umberto Egidio Muraca.
L’avvocato Canzoniere, che difende Pasquale Catroppa, e i legali dei due collaboratori di giustizia hanno discusso la loro tesi difensiva proprio nell’udienza di questa mattina. Nella precedente erano state formulate le richieste di condanna da parte del Pubblico Ministero Elio Romano che aveva chiesto pene che andavano dai 14 anni all’ergastolo.
I due omicidi e il tentato omicidio di cui sono accusati gli imputati riguardano un momento particolare della cosca Giampà e la ricostruzione degli avvenimenti è stata possibile grazie alle indagini degli inquirenti comprovate dalle testimonianze dei collaboratori di giustizia. Il tentativo di omicidio nei confronti di Umberto Egidio Muraca prima e gli omicidi di Vincenzo e Francesco Torcasio poi, furono ordinati direttamente dal boss Giuseppe Giampà ( come ha raccontato lui stesso nelle sue dichiarazioni) proprio per dare una “lezione” poiché interferivano nelle loro zone d’influenza. Probabilmente la sentenza sarà emessa nella prossima udienza fissata al 14 luglio.
C.S.
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