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Catanzaro – Si è svolto oggi in Corte d’Assise l’udienza nell’ambito del processo Pegaso per gli omicidi di Vincenzo e Francesco Torcasio avvenuti, ad un mese esatto di distanza l’uno dall’altro, tra giugno e luglio 2011. Per entrambi gli omicidi, lo ricordiamo, si è autoproclamato mandante il boss, ora collaboratore, Giuseppe Giampà. Gli imputati nell'ambito del processo Pegaso sono: Francesco Vasile, ora collaboratore, Alessandro Torcasio, 33 anni alias "Cavallo", Maurizio Molinaro, Vincenzo Giampà. Altri imputati nell'ambito del processo "Pegaso" sono L.P., collaboratore di giustizia e Pasquale Catroppa per il tentato omcidio ad Umberto Egidio Muraca che avrebbero compiuto assieme a Maurizio Molinaro, e Antonio Voci, quest'ultimo accusato di aver preso parte all'omicidio di Francesco Torcasio.

Davanti il presidente Giuseppe Neri e, a latere, il giudice Tiziana Macrì, è stato ascoltato, dalla località in cui si trova, il collaboratore di giustizia Battista Cosentino. L’uomo ha risposto alle domande del Pm e, successivamente, al controesame da parte degli avvocati difensori Leopoldo Marchese e Gregorio Viscomi. Cosentino ha confermato di essere stato l’autista di Giuseppe Giampà e di aver partecipato a delle estorsioni facendo riferimento ad una presso un concessionario d’auto in via del Progresso. Per quanto riguarda gli omicidi, invece, sarebbe rimasto sul generico fornendo alcune indicazioni solo per l’omicidio di Vincenzo Torcasio. L’avvocato Marchese, in particolare, nel controesame avrebbe contestato alcune contraddizioni emerse nel parlato del collaboratore, la genericità di alcuni episodi ricordati e, come in altri casi, l’aver menzionato imputati o situazioni solo in sede di dibattimento e non prima in sede d’interrogatorio. L’udienza è stata poi aggiornata ad altra data.

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