
Catanzaro – Si è concluso il secondo capitolo giudiziario del processo Perseo, per 21 imputati, scaturito dall’operazione scattata il 26 luglio 2013 quando è stata smantellata la cosca Giampà di Lamezia Terme condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita da polizia, carabinieri e guardia di finanza.
La sentenza è stata pronunciata dopo lunghe ore di Camera di Consiglio, dal collegio della Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Catanzaro, presidente Giancarlo Bianchi e dai consiglieri Ippolita Luzzo e Maria Rosaria Di Girolamo. 14 le condanne rideteminate, 5 quelle confermate, mentre sono state due le assoluzioni: una per Giancarlo Chirumbolo e la seconda per Giovanni Scaramuzzino. Il Procuratore Generale Modestino il 2 febbraio scorso aveva chiesto, nel corso della sua requisitoria, la conferma delle condanne di primo grado per 20 dei 21 imputati che avevano scelto di essere processati con il rito ordinario, mentre per quanto riguardava la posizione di Giovanni Scaramuzzino il Pg, in accoglimento dell’appello del Pubblico Ministero, aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione. Scaramuzzino in primo grado era, invece, stato condannato a 3 anni di reclusione, assolto, quindi, per il capo 11 bis (concorso esterno associazione mafiosa). La sentenza di primo grado era arrivata il 16 dicembre 2015 nel Tribunale di Lamezia dal Presidente Fontanazza, con a latere i giudici Aragona e Tallarico, finito con un ‘tutti condannati’.
Le condanne
CONFERMA
- Antonio Curcio - 16 anni di reclusione
- Vincenzo Arcieri - 12 anni di reclusione
- Fausto Gullo - 8 anni di reclusione
- Pino Scalise - 4 anni di reclusione e 2 mila euro di multa
- Michele Muraca - 6 anni e 6 mesi di reclusione
RIDETERMINA
- Andrea Crapella – 6 anni di reclusione (in primo grado 9 anni)
- Giuseppe Grutteria – 10 anni di reclusione (in primo grado 13 anni)
- Antonio De Vito – 11 anni di reclusione, 11 mila euro di multa (in primo grado 15 anni)
- Franco Trovato – 9 anni di reclusione, assolto dai capi 74 e 76 perché il fatto non sussiste (in primo grado 12 anni)
- Antonio Donato – 9 anni di reclusione (in primo grado 10 anni)
- Antonio Notarianni – 5 anni di reclusione, 1500 euro di multa (in primo grado 7 anni e 9mila euro di multa)
- Eric Voci – 3 anni di reclusione, 900 euro di multa, tolta aggravante mafiosa per capo 68, assolto dal capo 23 perché il fatto non sussiste (in primo grado 5 anni e 2 mesi)
- Antonio Voci – 9 anni di reclusione, 3500 euro di multa, tolta aggravante mafiosa per capo 68 e 73, assolto dal capo 23 perché il fatto non sussiste (in primo grado 10 anni e 9mila euro di multa)
- Giuseppe Notarianni – 6 anni di reclusione, 8mila di multa, tolta l’aggravante mafiosa (in primo grado 9 anni e 12mila euro di multa)
- Carmen Bonafè – 3 anni e 4 mesi di reclusione, 6mila di multa, tolta l’aggravante mafiosa (in primo grado 5 anni e 9mila euro di multa)
- Vincenzo Perri – 4 anni di reclusione, riqualificato il reato da concorso esterno a favoreggiamento aggravato (in primo grado 9 anni)
- Domenico Curcio – 2 anni e 8 mesi di reclusione, riqualificato il reato da concorso esterno a favoreggiamento aggravato (in primo grado 6 anni)
- Carlo Curcio Petronio – 3 anni e 6 mesi di reclusione, tolta l’aggravante mafiosa, assolto dal capo 74 perché il fatto non sussiste (in primo grado 4 anni)
- Davide Giampà – 5 anni di reclusione, 1500 euro di multa (in primo grado 7 anni e 9mila euro di multa).
ASSOLUZIONI
- Giancarlo Chirumbolo “per non aver commesso il fatto”
- Giovanni Scaramuzzino “perché il fatto non sussite”
Risarcimento danni parti civili
Per quanto riguarda i risarcimenti alle parti civii, sono stati stabiliti 2500 euro per Condanna Andrea Crapella, Giuseppe Grutteria, Curcio Antonio, Antonio de Vito, Franco Trovato, Antonio Donato, Antonio Notarianni, Voci Eric, Arcieri Vincenzo, Scalise Pino, Voci Antonio, Gullo Fausto, Michele Muraca, Vincenzo Perri, Domenico Curcio, al pagamento delle spese sostenute dalla Parte Civile Associazione Antiracket Lamezia Terme, che liquida in 2500 euro.
Condanna Andrea Crapella, Grutteria Giuseppe, Curcio Antonio, Antonio de Vito, Franco Trovato, Antonio Donato, Notarianni Antonio, Eric Voci, Arcieri Vincenzo, Pino Scalise, Voci Antonio, Fausto Gullo, Michele Muraca, Perri Vincenzo, Curcio Domenico, e Giampà Davide al pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile Associazione Antiracket Italiana, che liquida in 2500 euro.
Condanna Antonio Curcio al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile Giuseppe Curcio che liquida in 2500 euro.
Condanna Andrea Crapella, Grutteria Giuseppe, Curcio Antonio, Antonio de Vito, Franco Trovato, Antonio Donato, Fausto Gullo, Michele Muraca, Vincenzo Perri, Domenico Curcio al pagamento delle spese sostenute dalle parti civili Giuseppe e Domenico Chirico, che liquida in 3mila euro.
Condanna Andrea Crapella, Grutteria Giuseppe, Curcio Antonio, Antonio de Vito, Franco Trovato, Antonio Donato, Fausto Gullo, Michele Muraca, Vincenzo Perri, Domenico Curcio al pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile Comune di Lamezia Terme che liquida in 2500 euro.
Condanna Antonio Voci, Eric Voci e Carlo Curcio Petronio al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile Zurich Insurance Plc, che liquida in 2500 euro.
A rappresentare l’Associazione Antiracket, l’avvocato Carlo Carere, per il comune di Lamezia, l’avvocato Caterina Restuccia.
Tanti gli imputati, altrettanti i difensori: il collegio difensivo era composto tra gli altri, dagli avvocati Ferraro, Marchese, Canzoniere, Murone, Siracusano, Gambardella, Spinelli, Cerra, Staiano, Torchia, Larussa, Bitonte, Lomonaco, Galeota.
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