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Lamezia Terme – Colpo di scena nello stralcio del processo Perseo e che ha al centro la posizione di Gianpaolo Bevilacqua e la presunta estorsione al negozio di articoli sportivi denominato Cortese. Quest’oggi, infatti, davanti al presidente Carè, è stato ascoltato proprio Cortese che ha detto di non aver mai subito estorsione. La posizione del commerciante è ora da rivedere nell’ambito del processo anche perché lo stesso avrebbe denunciato di aver avuto estorta la confessione ma che non avrebbe mai subito alcun tipo di estorsione. Inoltre, la difesa di Bevilacqua, composta dagli avvocati Gambardella e Mascaro, ha prodotto una prova documentale, uno scontrino che attesterebbe un regolare pagamento di Bevilacqua al Cortese. La presidente Carè, ascoltata sia la testimonianza e la documentazione prodotta, ha deciso di aggiornare la prossima udienza al 9 giugno quando saranno nominati i periti che si occuperanno dell’analisi calligrafica sullo scontrino. Si dovrà, infatti, stabilire se tale documento è stato prodotto nel periodo di riferimento ai fatti contestati a Bevilacqua.

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