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Catanzaro - Nuova udienza in Corte d’Assise a Catanzaro presieduta da Giuseppe Neri e, a latere, il giudice Tiziana Macrì e i sei giudici popolari, per quanto riguarda il filone sugli omicidi del processo scaturito dall’operazione Perseo che vede imputati Vincenzo Arcieri, Giancarlo Chirumbolo, Franco Trovato e Antonio Voci, per sette omicidi compiuti a Lamezia tra il 2005 e il 2010. In aula si è tenuto l’esame ed i controesame di Francesco Vasile, 34 anni, killer della cosca Giampà, ora collaboratore di giustizia. In particolare si è discusso dell’omicidio di Bruno Cittadino avvenuto il 31 luglio del 2008, di Giuseppe Chirumbolo del 31 marzo 2010 e di Nicola Gualtieri detto ‘Coccodrillo’ assassinato nel dicembre 2010. Nell’udienza il collaboratore ha raccontato ancora una volta le dinamiche degli omicidi ai quali ha partecipato spiegando, su domanda del legale Staiano, le sue “abilità” da killer: “riuscivo ad uccidere anche a 20-25 metri di distanza… con una mano guidavo la moto e con l’altra sparavo”. In particolare ha parlato del timore di Giuseppe Giampà di essere ucciso, da qui la sua decisione di uccidere a sua volta. Vasile, in definitiva, ha confermato quanto già dichiarato. Nella prossima udienza, fissata il 21 gennaio 2016 sarà ascoltato un altro collaboratore di giustizia.

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