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Catanzaro – Si è svolto oggi in corte d’Assise a Catanzaro un nuovo capitolo del processo Perseo inerente il filone degli omicidi. A parlare, dalla località in cui si trova, davanti al presidente Giuseppe Neri e a latere Tiziana Macrì e alla giuria popolare, nuovamente il collaboratore Saverio Cappello interrogato, dapprima, dal pm Romano su tutta una serie di omicidi che sarebbero stati perpetrati dagli affiliati alla cosca Giampà nel corso degli ultimi anni. In particolare, Cappello ha riferito sia dell’omicidio di Pietro Pulice, dove imputato è Vincenzo Arcieri, che dell’omicidio di Bruno Cittadino dove imputato è Giancarlo Chirumbolo, dell’omicidio di Giuseppe Chirumbolo, dove l’imputato è Franco Trovato, e dell’omicidio di Nicola Gualtieri (alias ‘Coccodrillo’)  dove imputato è Antonio Voci. Durante il dibattimento sono state acquisite anche alcune dichiarazioni di testimoni rese in precedenza tra cui anche quelle della vedova di Giuseppe Chirumbolo.

Cappello, dal luogo dove si trova, ha reso oggi ulteriori dichiarazioni mentre la Corte ha già acquisito quanto da lui dichiarato, sia durante l’esame che nel controsesame, nel processo in corso a Lamezia mentre il pm Romano ha completato chiedendo a Cappello quanto sapesse sui singoli omicidi succitati. Nel controesame, l’avvocato Marchese, che difende Antonio Voci, ha fatto emergere la tesi per cui Cappello avrebbe reso dichiarazioni nuove rispetto a quanto dichiarato durante i sei mesi d’interrogatori da parte della Dda  e che tali dichiarazioni non furono rese neppure quando fu ascoltato, nelle scorse settimane, durante il processo in corso a Lamezia. In particolare, Cappello stamane avrebbe aggiunto che quando arrivò al carcere di Siano, e parlò per la prima volta con Antonio Voci, gli avrebbe chiesto in merito ad altri due omicidi e, a questa domanda, Voci gli avrebbe risposto con un cenno affermativo del capo.  Questa circostanza, secondo l’avvocato Marchese che difende il Voci,  non l’avrebbe mai riferita nel corso degli interrogatori davanti il pm nei suoi mesi di collaborazione e da qui, la sua richiesta di chiarimenti a Cappello durante il controesame. Alla richiesta di spiegazioni, Cappello stamane è rimasto comunque sulle sue posizioni e su quanto affermato.

La Corte ha poi deciso di rinviare la prossima udienza al 31 marzo 2015 per il controesame degli avvocati degli altri imputati in questo stralcio di processo Perseo ovvero,  gli avvocati Di Renzo e Staiano per Franco Trovato, l’avvocato Pagliuso per Giancarlo Chirumbolo e gli avvocati Ferraro e Gallotta per Vincenzo Arcieri. Il 31 marzo sarà ascoltato anche Angelo Torcasio per il controesame dell'avvocato Staiano.

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