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Catanzaro - Nuova udienza del processo "Reventinum", nell'ambito del procedimento in abbreviato che vede imputati dieci persone fra cui Pino Scalise ritenuto insieme a Luciano Scalise il mandante dell’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso. Oggi è stata la volta delle discussioni di tutti i difensori di parte civile i legali Aldo Ferraro, Pino Zofrea, Enzo Galeota, Bonaventura Candido, Nunzio Raimondi e Salvatore Staiano. Alla scorsa udienza il pubblico ministero Andrea Buzzelli ha chiesto la condanna a trent’anni di reclusione per Pino Scalise e Luciano Scalise, nonché la condanna di tutti gli altri imputati a pene variabili dai due anni ai 14 anni e l'assoluzione per Antonio Pulitano.

Il processo è stato rinviato al 15 febbraio 2021 ed al 15 marzo 2021 per le discussioni dei difensori, eventuali repliche del pm e delle parti civili e sentenza. Il processo è scaturito dall’operazione scattata il 10 gennaio dello scorso anno contro il cosiddetto "gruppo storico della montagna". Si tratta, di un primo filone partito dalla vicenda giudiziaria derivata dall’omicidio dell’avvocato penalista Francesco Pagliuso avvenuto a Lamezia il 10 agosto del 2016. Nell’operazione era stato coinvolto anche il presunto killer, Marco Gallo, che aveva già chiesto il rito ordinario. Il secondo stralcio è legato ad altre fattispecie di reato che vanno da alcuni casi di estorsione a tentate estorsioni che sarebbero state commesse ai danni di alcuni imprenditori che operano nelle zone montane del lametino.

Avevano chiesto di essere processati con il rito abbreviato, Domenico e Giovanni Mezzatesta, Cleo Bonacci, Andrea Scalzo, Antonio Pulitano e Vincenzo Mario Domanico. Hanno optato per l’ordinario e sono stati rinviati a giudizio, Pino e Luciano Scalise, Angelo Rotella, Antonio Scalise, Carmela Grande, Salvatore Mingoia e Bruno Cappellano. Associazione a delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona, omicidio, estorsione, danneggiamento, violenza privata, questi i reati contestati, a vario titolo, agli imputati.

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