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Lamezia Terme - Arriva al giro di boa il processo Rinascita Scott in corso nella aula bunker dell'area industriale di Lamezia. È atteso per il prossimo 11 maggio, infatti, l'inizio della requisitoria dei magistrati della Dda di Catanzaro e a seguire un'udienza sarà dedicata alle richieste di condanna. Questo potrebbe essere il ruolino di marcia del maxi processo in rito ordinario, mentre è già iniziato l'appello del troncone Il processo d’appello che segue le 70 condanne già emesse con il rito abbreviato quasi un anno fa.

L'operazione prese il via a dicembre 2019 con oltre 300 arresti il 19 dicembre 2019. Un’inchiesta storica contro i clan del Vibonese. Riconosciuta l’operatività dei clan Lo Bianco-Barba-Pardea di Vibo Valentia, Mancuso di Limbadi, Fiarè-Gasparro-Giofrè di San Gregorio d’Ippona, Accorinti di Zungri, ma soprattutto riconosciuta l’unitarietà della ‘ndrangheta vibonese. Tra i condannati figurano i collaboratori di giustizia di Vibo Valentia, Bartolomeo Arena, Gaetano Cannatà e Michele Camillò, oltre ad Emanuele Mancuso di Nicotera. Pene fino a 20 anni per Pasquale Gallone, Domenico Macrì, Luciano Macrì, Gregorio Niglia, Francesco Antonio Pardea, Saverio Sacchinelli.

Nuovo pentito, depositati atti durante udienza

Intanto, proprio durante l'udienza di ieri, è maturata la novità legata a un nuovo collaboratore di giustizia tra le cosche di 'ndrangheta del vibonese. Si tratta di Pasquale Megna, di 38 anni. Il sostituto procuratore della Dda Antonio De Bernardo ha depositato i primi verbali di Megna, arrestato nella notte tra l'8 e il 9 gennaio scorsi a Vibo Valentia dopo una latitanza che di poco più di un mese, iniziata il 2 dicembre 2022. Megna è accusato dell'omicidio di Giuseppe Muzzopappa, ucciso a colpi di pistola il 26 novembre dello scorso anno nei pressi del lungomare di Nicotera. Il pm De Bernardo ha chiesto ai giudici del Tribunale di Vibo Valentia di ammettere Megna come nuovo testimone dell'accusa. Il collegio giudicante ora è chiamato a sciogliere la riserva. Pasquale Megna, commerciante ittico, è figlio di Assunto Natale Megna, cognato del boss Pantaleone Mancuso, detto "Scarpuni". I due cognati avevano sposato le sorelle Buccafusca. Tita Buccafisca, la moglie di Pantaleone Mancuso, morì suicida il 18 aprile 2011 dopo un tentativo di collaborare con la giustizia al quale la stessa donna aveva poi rinunciato.

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