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Lamezia Terme – Nuova udienza per il tentato omicidio di Salvatore Pulice, una costola dell’operazione “Spare Tyre” che nel giugno dell’anno scorso decapitò una presunta organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti attiva sia a Lamezia che nell’area del Reventino e nel reggino. Sul banco degli imputati, lo ricordiamo, ci sono da un lato Davide Giampà, difeso dall’avvocato Francesco Pagliuso, e dall’altro Francesco Morello, difeso dall’avvocato Nicola Armando Veneziano.

Quest’oggi, davanti al giudice Caré, sono stati ascoltati tutti i testimoni della difesa. Per l’udienza del prossimo 9 giugno, invece, sarà ascoltata la presunta vittima del tentato omicidio, ovvero Salvatore Pulice.

L’accusa del tentato omicidio di Pulice, si basa sulla ricostruzione investigativa e testimoniale secondo la quale Pulice avrebbe fatto un complimento “poco galante” nei confronti della compagna di Davide Giampà il quale decise di vendicarsi assieme a Morello compiendo un agguato ai danni di Pulice. Durante l’agguato, però, qualcosa andò storto, e la pistola si inceppò prima di riprendere a funzionare con sei colpi andati a vuoto considerato che, nel frattempo, Pulice era riuscito a scappare. La pistola usata, tra l’altro, fu sequestrata successivamente dalle forze dell’ordine a suo cognato, Giuseppe Paone autore, assieme ad Antonio Mancuso, di una rapina ad un distributore di benzina in via Miceli. Per questi motivi, dunque, Giampà assieme a Morello sono accusati di tentato omicidio nei confronti di Pulice.

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