
Catanzaro - Udienza lampo oggi a Catanzaro per il processo Svevia che segue il rito abbreviato. Si è fissato, più che altro, il ruolino di marcia per i prossimi appuntamenti in aula, a partire dalla data - il 26 febbraio - quando a prendere la parola sarà il pm per la sua requisitoria e le richieste di condanna. A dicembre si era chiusa l'udienza preliminare, nell'ambito del procedimento scaturito dall'operazione Svevia che a febbraio portò la Guardia di finanza a eseguire decine di misure cautelari, disposte dalla Dda di Catanzaro nei confronti di un presunto gruppo criminale dedito al narcotraffico nei territori di Lamezia, Reggio, Catanzaro e Roma. In quella occasione erano state 20 le richieste di rito abbreviato e 19 per il giudizio ordinario.
Secondo quello che è il quadro accusatorio, sarebbe stata svelata un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di droga radicata nel quartiere Capizzaglie di Lamezia Terme al cui vertice c'era un discendente della famiglia di 'ndrangheta dei Giampà e con canali di approvvigionamento, sia nel Reggino, a San Luca e Rosarno, sia a Roma grazie alla collaborazione con i Casamonica. Un gruppo che disponeva anche di armi comuni e da guerra, compreso un bazooka con due proiettili. Quarantasei, all’epoca, le persone arrestate - 40 in carcere e 6 ai domiciliari - in esecuzione di un'ordinanza del gip che prevede anche tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzate al traffico di droga, detenzione e commercio di sostanze stupefacente, in materia di armi, anche da guerra, e tentata estorsione. Il provvedimento ha riguardato anche alcuni appartenenti alla comunità rom che vive nel capo di contrada Scordovillo. Nel corso dell'indagine - svolta con il supporto della Guardia di finanza di Lamezia guidata dal capitano Luce - sono state anche sequestrate 650 munizioni di vario calibro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA