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Catanzaro - Ci sarà molto probabilmente domani l'udienza di convalida del fermo emesso a carico del diciannovenne Nicolas Sia accusato di aver ucciso a coltellate il diciottenne Marco Gentile. Il titolare dell'indagine, il pm Paolo Petrolo, sta completando il delicato lavoro di ricostruzione dei fatti e non ha ancora trasmesso il fascicolo al Tribunale di Catanzaro. L'accusa è omicidio premeditato aggravato dai futili motivi. Il movente, infatti, sarebbe legato al mancato pagamento di una piccola dose di marijuana.

Domani sarà anche eseguita autopsia

Sarà eseguita domani l'autopsia sul cadavere di Marco Gentile. Il sostituto procuratore della Repubblica, Paolo Petrolo, affiderà domani mattina l'incarico per l'autopsia, che sarà eseguita subito dopo. Sempre domani si svolgerà con molta probabilità l'udienza di convalida del fermo di Sia. Stamane il Pm Petrolo ha inoltrato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida del fermo. Al presunto assassino viene contestato il reato di omicidio volontario premeditato aggravato dai futili motivi.

Tentato omicidio nei confronti di un terzo ragazzo

Si aggrava la posizione di Nicolas Sia, il ragazzo di 19 anni fermato dalla squadra mobile per l'omicidio a Catanzaro di Marco Gentile. Oltre al reato di omicidio la Procura gli contesta anche il reato di tentato omicidio nei confronti di un terzo ragazzo che ha cercato di separare Sia e la vittima nel momento dell'accoltellamento. Sia, secondo la tesi del sostituto procuratore Paolo Petrolo sulla base delle testimonianze raccolte dagli investigatori, ha sferrato una coltellata anche nei confronti del terzo ragazzo che solo fortuitamente è rimasto illeso. L'arma, infatti, ha soltanto tranciato la felpa che indossava. Il ragazzo che ha cercato di evitare l'accoltellamento è uno dei testimoni che hanno assistito all'omicidio ed il cui racconto è stato raccolto dagli agenti della squadra mobile e delle volanti. Marco Gentile è stato colpito con almeno sei coltellate. La prima alla mano, nel tentativo di schivare la coltellata. Successivamente il giovane è stato colpito al torace, al braccio e poi tre volte alla gola.

I post sulla pagina facebook realizzata per ricordare il ragazzo

"Nella legge della strada è condannato... no alla giustizia, sì alla vendetta". E' questa una delle frasi che compaiono sulla pagina Facebook realizzata per ricordare Marco Gentile, il giovane di 18 anni ucciso a coltellate, sabato sera a Catanzaro, da un coetaneo per un debito di pochi euro. Sulla pagina, che riporta diverse foto della vittima e molti commenti, gran parte dei quali esprimono vicinanza alla madre e alla famiglia del ragazzo ucciso, c'è anche un post ricavato sopra una foto di Marco sul quale si fa riferimento proprio alla vendetta e con altri commenti in cui si evidenzia di non credere alla giustizia.  Nicolas Sia, accusato di omicidio, è rinchiuso nel carcere di Catanzaro dalla notte di sabato e domani dovrebbe comparire davanti ai giudici per il suo primo interrogatorio. A lui, il magistrato titolare delle indagini, Paolo Petrolo, contesta anche il reato di tentato omicidio. Durante l'aggressione, infatti, il presunto omicida avrebbe sferrato una coltellata anche a un amico della vittima, strappandogli la felpa ma senza colpirlo. Il giovane era intervenuto nel tentativo di bloccare l'aggressione ed ha poi raccontato tutto alla polizia.

 

 

 

 

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