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Catanzaro - La Squadra Mobile di Catanzaro, coadiuvata dalla Squadra Mobile di Lucca, ha arrestato a Lucca Pecori Marco 41 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro. Le indagini, svolte dagli Investigatori della Squadra Mobile di Catanzaro, hanno avuto origine da una denuncia da parte di una giovane residente nel capoluogo, adescata con l’inganno sui social network da Pecori tramite falsa identità virtuale. Il destinatario della misura infatti, ben celato dall’anonimato del web, offriva alla donna un’immagine di sé ben lontana dalla realtà, dicendosi pronto a stringere una relazione amorosa con la donna, fino ad indurla a ritrarsi in foto e video che la raffiguravano in pose dall’inequivoco significato erotico.

Proprio questo materiale, in seguito, è diventato oggetto di estorsione ai danni della giovane che di lì a poco si è ritrovata in un vero e proprio incubo, conclusosi oggi, insieme ad alcuni familiari coinvolti nella vicenda per far fronte alle richieste di denaro. In particolare, la minaccia consisteva nel pubblicare online il materiale privato qualora la ragazza non gli avesse corrisposto il denaro preteso. Al primo pagamento sono seguite ulteriori richieste, interrotte solo con l’intervento degli inquirenti.Durante l’arresto la Polizia ha sequestrato a casa di Pecori il personal computer contenente materiale pornografico e svariati supporti informatici, utili allo sviluppo delle indagini. La vicenda testimonia ancora una volta le gravi insidie che si nascondano in rete, soprattutto nei confronti dei più giovani.

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