
Cosenza - La Polizia di Stato ha arrestato, a Cosenza, un uomo di 41 anni perché avrebbe ripetutamente picchiato la propria convivente dal momento che la donna si sarebbe rifiutata di partecipare ad una serie di giochi erotici. Con questa accusa gli agenti della Questura di Cosenza hanno arrestato il 41enne. A seguito degli abusi la donna ha dovuto ricorrere alle cure dei medici. I particolari della vicenda saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata per le 11:30 in Questura.
La donna era incinta donna al sesto mese
L'arrestato è Carlo Spadafora. Secondo quanto si apprende, gli agenti sono intervenuti in casa dell'uomo su richiesta della convivente che aveva segnalato una violenta lite in atto. La donna, al sesto mese di gravidanza, aveva numerosi lividi al viso e sulle gambe e lamentava forti dolori all'addome a causa dei pugni ricevuti da parte del compagno. Secondo quanto riferito dalla vittima, la lite era scaturita dal suo rifiuto ad acconsentire all'ennesima richiesta di praticare sesso estremo. La donna ha comunque riferito agli inquirenti di aver subito continui soprusi e percosse. Anche in presenza dei poliziotti intervenuti, l'uomo ha tentato più volte di scagliarsi contro la donna. La vittima, dopo essere stata accompagnata dal personale del 118 in ospedale, è stata trasferita, con i due figli minorenni che avevano assistito ai fatti, in una struttura protetta della provincia di Cosenza.
I due figli della coppia hanno 6 e 8 anni. “Spadafora - secondo quanto riferito dagli inquirenti - e’ un tossicodipendente, non nuovo a fatti simili. La donna si e' opposta alla pratica sessuale ed e' stata per questo picchiata tanto da riportare ferite e contusioni con una prognosi di 10 giorni. La vittima e' stata rinchiusa in uno stanzino da dove e' riuscita a telefonare alla Polizia che l'ha soccorsa e portata in ospedale”."Anche in nostra presenza l'uomo, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti - ha continuato il responsabile della squadra volante della questura di Cosenza, Cataldo Pignataro - a scagliarsi contro la convivente, con grande impeto". "Abbiamo evitato conseguenze piu' gravi - ha aggiunto - solo grazie alla tempestivita' del nostro intervento".
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