
Cosenza - Sono iniziate, a Cosenza, le operazioni per la rimozione di una bomba di aereo da 220 kg risalente alla seconda guerra mondiale, scoperta in via Popilia, zona centrale della città nei giorni scorsi. Per permettere l'esecuzione dei lavori sono stati evacuati circa mille residenti presenti nel raggio di 250 metri dal luogo del rinvenimento. Ieri, sono stati completati i lavori di messa in sicurezza delll'area interessata alla bonifica con gli artificieri dell' 11° Reggimento genio guastatori di Foggia, oggi, l'attività è ripresa intorno alle 10 per la fase di despolettamento. Le operazioni sono svolte in stretto coordinamento con la Prefettura di Cosenza e l'amministrazione comunale. L’intervento, EOD (Explosive Ordnance Disposal), è eseguito dagli artificieri dell'11° Reggimento genio guastatori. L’ordigno è già stato stabilizzato e messo in sicurezza dagli artificieri con qualifica EOD della 2^ Compagnia stanziata nella Caserma "Manes" di Castrovillari, rassicurano dall’Esercito Italiano anche sui social network. La bomba sarà fatta brillare in una zona isolata.
Il Comune di Cosenza che ha messo a disposizione dei residenti i locali dell'Istituto comprensivo Fauso Gullo dove solo una trentina di persone, per lo più anziane, si sono recate nei locali della scuola. Molti hanno preferito spostarsi verso le località marine o di montagna anche in considerazione del gran caldo che si registra in città. I guastatori dell'esercito, agli ordini del ten. col. Pietro Romano comandante del battaglione dell'XI Reggimento genio di Foggia sede distaccata di Castrovillari, dopo avere rimosso l'ordigno lo porteranno in un'area individuata nel Vallone del Rovito dove sarà interrato e fatto brillare.
Aggiornamento
Finita evacuazione per abitanti
Sono state ultimate le operazioni di rimozione della bomba di aereo della seconda guerra mondiale trovata in un cantiere nel centro di Cosenza. I militari dell'11/mo Reggimento genio guastatori di Foggia hanno provveduto a togliere la spoletta dalla bomba che è stata poi caricata su un camion e portata in una zona isolata dove è stata interrata e fatta brillare. Con la rimozione dell'ordigno si è conclusa anche l'evacuazione dei circa mille abitanti della zona che sono così potuti tornare a casa.


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