
Roma - Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sta studiando una norma che consenta ai magistrati di sorveglianza di rivalutare le scarcerazioni già disposte di boss della criminalità organizzata alla luce del mutato quadro dell'emergenza Coronavirus. Lo si apprende in ambienti di via Arenula. Gran parte delle scarcerazioni sono state disposte per gravi patologie, ma molte ordinanze fanno esplicito riferimento all'emergenza da Covid-19. Si tratterebbe di centinaia di boss scarcerati in tutta Italia. A lasciare il carcere per gli arresti domiciliari, nei primi giorni di aprile, anche Vincenzino Iannazzo "U Moretto" di Lamezia. Il provvedimento era stato emesso “in relazione alla compatibilità del regime carcerario, rispetto alle condizioni di salute, e in considerazione dell'attuale emergenza epidemiologica”.
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