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Lamezia Terme - Il Tribunale di Vibo Valentia ha assolto ieri G. M., 30 anni, di Pizzo, dall’accusa di omicidio stradale, a seguito dell’incidente, avvenuto l’1 marzo 2018, sul Stada statale 18 nei pressi di Acconia del comune di Curinga, e che è costato la vita a Francesco Scevola, 63 anni alla guida della sua Hyundai I10 a causa dello scontro frontale con la Fiat 500 condotta dal 30enne.

Nelle varie fasi di indagine è stata ricostruita la dinamica dell’incidente, demandata ai rilievi dei carabinieri accorsi sul posto ed alle fotografie scattate dai Vigili del Fuoco intervenuti per liberare il corpo di Scevola, deceduto successivamente al trasporto in elisoccorso all’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Il processo è durato quattro anni, tutto incentrato sulle consulenze tecniche, da una parte quella del consulente nominato dall’Ufficio della Procura, dall’altra quello nominato dall’imputato, l’ingegnere Giulia Fresca la quale si è soffermata su una serie di elementi, in base ai quali M. – difeso dall’avvocato Sandro D’Agostino - si sarebbe visto invadere la corsia da parte dell’altra autovettura.

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