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Lamezia Terme - Si torna a parlare a Lamezia dei ricorsi per l'annullamento del verbale con cui l’Ufficio elettorale, a seguito del turno di ballottaggio, ha proclamato eletto Paolo Mascaro alla carica di sindaco; nonché del verbale con cui, sempre l’Ufficio elettorale, a conclusione del procedimento elettorale, ha proclamato eletti i consiglieri comunali di Lamezia Terme; e ancora dei verbali delle operazioni elettorali svoltesi in 48 sezioni. Ebbene, uno dei giudici del Tar che lo scorso 5 maggio aveva rinviato l'udienza al 19 maggio prossimo, potrebbe essere incompatibile. Ciò determinerebbe l'astensione dello stesso proprio in vista della data fissata per discutere il ricorso. Nell'ordinanza del 5, risultano presidente Nicola Durante, referendario Arturo Levato e, Martina Arrivi, referendario estensore.

Proprio su Arturo Levato ricadrebbe il fattore incompatibilità, giacché secondo l'articolo 51 del Codice di procedura civile "il giudice ha l'obbligo di astenersi se egli stesso o la moglie è parente fino al quarto grado o legato da vincoli di affiliazione, o è connivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori". In questa vicenda, si dà il caso che una delle parti che si è costituita in giudizio, è il sindaco Paolo Mascaro che risulta associato con lo studio dell'avvocato Dina Marasco, attuale moglie del giudice referendario Arturo Levato. La Marasco, tra l'altro, è uno dei legali di fiducia dello stesso sindaco per quanto riguarda un altro procedimento che è quello relativo alla richiesta di incandidabilità di Mascaro ancora pendente in Cassazione, dopo i primi due gradi di giudizio.

Vi è da aggiungere inoltre che il Codice del processo amministrativo, potrebbe fare emergere una possibile ricusazione del giudice in virtù del fatto che l'articolo 1 recita che "al giudice amministrativo si applicano le cause di ricusazione del Codice di procedura civile". Al combinato disposto dell'articolo 18 si fa riferimento agli articoli 52 e 51 del Codice di procedura civile dove, in particolare, è scritto: "E, quindi, al combinato disposto degli articoli 52 e 51 che bisogna rifarsi per individuare i casi di astensione obbligatoria e, di converso, di possibile ricusazione del giudice tenendo ben presente che si tratta di motivi tassativi ed in quanto incidenti sulle capacità del giudice, determinando una deroga al principio del giudice naturale, sono di stretta interpretazione".

Riuniti i procedimenti Cristiano e Cinquestelle

Intanto, è di oggi la notizia dell'unificazione dei ricorsi Cristiano e quello presentato da Cinquestelle (sempre su annullamento proclamazione sindaco e consiglieri) arrivata attraverso l'ordinanza del presidente del Tar Calabria, Nicola Durante in merito "al procedimento recante n. 18/2020 R.G. con quello, precedentemente proposto, recante n. 11/2020 R.G".

Dichiarazione dell'avvocato Chirumbolo a il Lametino.it

E sulla probabile incompatibilità del giudice referendario, Arturo Levato, si esprime l'avvocato Armando Chirumbolo, legale di Massimo Cristiano e altri. “Da uomo di legge - ha detto Chirumbolo a il Lametino.it - confido nella magistratura e sono certo che il Tar Calabria-Catanzaro, giudicherà con la massima serenità. L’odierna ordinanza con la quale viene disposta la unificazione del nostro procedimento con quello instaurato dal movimento Cinquestelle al fine assicurare una istruttoria unitaria, garantirà certamente, nell’economia processuale dei ricorsi, una maggiore speditezza delle operazioni di verificazione, alle quali è assolutamente necessario procedere".

A.C.

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