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Cosenza - Nel territorio di Rossano sono stati ispezionati i depuratori nelle località Seggio e Piragineti dal momento che il loro non corretto funzionamento causava il deturpamento dei torrenti Coserie e Cino Piccolo. Gli impianti sono stati sottoposti a sequestro penale ed affidati alle ditte incaricate della manutenzione per la soluzione dei problemi riscontrati. Inoltre, nel territorio di Scala Coeli è stato accertato che l’impianto di depurazione risultava fermo ed i reflui in ingresso allo stesso venivano di fatto sversati nel vallone Miceli, che si presentava gravemente deturpato. Anche per questo impianto sono scattati i sigilli. In tutti i casi i responsabili a vario titolo delle Amministrazioni comunali e delle ditte incaricate della manutenzione sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria. In occasione di appositi servizi organizzati per il monitoraggio del territorio e la repressione delle forme di inquinamento del mare proveniente da terra, sono stati individuati 8 depositi incontrollati di rifiuti speciali pericolosi e non costituiti, in molti casi, da ingenti quantitativi di eternit smaltito illecitamente. Le aree interessate ricadono in diversi comuni quali Corigliano Calabro, Pietrapaola, Rossano, Spezzano Albanese, Trebisacce, Amendolara, Cariati.

I depuratori sono quasi tutti ubicati lungo gli argini o in prossimità di foci di fiumi e torrenti e comunque in zone tutelate da vincolo paesaggistico ambientale. I terreni sono stati sottoposti a sequestro penale ed affidati in custodia giudiziaria, per le successive azioni necessarie per la bonifica, ai responsabili dell’ufficio ambiente dei comuni competenti per territorio. Anche questa attività a protezione dell’ambiente è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Il tutto nell’ambito di un’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera di Corigliano Calabro sul litorale di competenza e nell’entroterra, per la tutela dell’ambiente. Nell’ambito di tale attività, in armonia alle direttive della Direzione marittima di Reggio Calabria e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, nei giorni scorsi il personale della Capitaneria di porto ha eseguito tali ispezioni e controlli a depuratori comunali e di privati nonché ad aree con segnalate criticità ambientali.

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