
Conflenti – È stato eseguito da parte della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, il decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Lamezia Terme dei 3 impianti di depurazione delle acque reflue di località Mozzoni, località Stranges e località Sciosci del Comune di Conflenti, a causa di inadempienze da parte del Gestore, impresa Gemina Srl di Roma. I militari, durante i controlli finalizzati alla verifica degli impianti di depurazione ubicati nel Comune di Conflenti, hanno accertato, anche con l’ausilio dell'Arpacal, la non corretta gestione delle piattaforme depurative comunali che aveva portato ad una inefficace depurazione dei reflui in uscita dall’impianto.
In particolare, le motivazioni addotte dal Tribunale - Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari - nel Decreto di sequestro preventivo sono riconducibili al deposito "in modo incontrollato" ed allo smaltimento "senza autorizzazione" dei rifiuti speciali non pericolosi (sabbie, residui di vagliatura e fanghi) da parte di Gemina Srl. L'accertamento, effettuato nell'ambito di una più vasta attività d'indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha determinato, tra l'altro, numerosi controlli ai depuratori presenti lungo tutta la fascia costiera, i cui esiti sono stati dettagliatamente comunicati all'A.G.-
“L'Amministrazione comunale - si legge in una nota - aveva ufficialmente chiesto chiarimenti sulla questione al Gestore ricevendo rassicurazioni sulla correttezza del suo operato. Il Tribunale ha nominato il Sindaco custode degli impianti posti sotto vincolo cautelare reale ma con facoltà d'uso. L'Amministrazione comunale si riserva ogni azione nei confronti del Gestore per gli inadempimenti riscontrati dall'Autorità Giudiziaria”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA