
Reggio Calabria - Gravi irregolarità sono state riscontrate dai carabinieri nella gestione del Canile Municipale di Reggio Calabria sia nelle procedure di gara finalizzate all’aggiudicazione della gestione della struttura che nella conduzione della stessa. All’esito di indagini condotte dal Nucleo investigativo reati in danno degli animali (N.I.R.D.A.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria, infatti, i militari in forza ai reparti dei Carabinieri Forestali operanti in provincia hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica, un provvedimento di natura cautelare, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale Reggino, nei confronti del gestore del canile, I.P. 50 anni, municipale di Reggio Calabria, sito in località “Mortara di Pellaro”, che è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Col medesimo provvedimento, è stato disposto dall’A.G. il sequestro del canile municipale, in corso di esecuzione. Ampio il numero delle fattispecie penali per le quali si procede, che vanno dai reati contro la fede pubblica a quelli contro il patrimonio, da quelli in materia ambientali a quelli in danno degli animali, che si ipotizza siano stati commessi in concorso con altri soggetti.


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