
Sellia Marina – La Procura della Repubblica di Catanzaro ha nuovamente sequestrato il materiale, già prelevato il 12 marzo scorso, ai tre giovani di nazionalità marocchina E.B.I., E.E.A., K.B., appartenenti alla comunità islamica di Sellia Marina, indagati per associazione con finalità di terrorismo. Il materiale sequestrato comprende notebook, smartphone, sim card, libri e documentazione varia, molti in lingua araba. Lo stesso materiale che a metà marzo era stato già una prima volta portato via dagli uomini della Digos, sezione antiterrorismo, sulla base dell'ipotesi accusatoria che il loro contenuto potesse riferirsi ad attività di proselitismo o divulgazione di ideologie finalizzate all'arruolamento ad organismi di natura terroristica, anche internazionale.
Il sostituto procuratore Debora Rizza ha emesso un nuovo provvedimento "atteso che dalle ulteriori emergenze in atti - scrive il pm - in particolare la relazione di servizio nonchè indagini delegate ancora in corso, è dato evincersi che i medesimi corroborino gli assunti investigativi. Invero - aggiunge il magistrato - le ragioni probatorie del vincolo di temporanea indisponibilità delle cose sequestrate, ad oggi ancora si giustificano; considerato che sul materiale informatico in sequestro, trattandosi di possibile corpo di reato o di cose pertinenti al reato, devono essere necessariamente eseguiti accertamenti tecnici ritenuti indispensabili al fine della prosecuzione delle indagini, presso il Compartimento di Polizia Postale di Reggio Calabria, nello specifico estrapolazione ed analisi di dati utili alle investigazioni".
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