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Milano - Dalle prime ore di questa mattina è in corso un'operazione di servizio che vede impegnati i carabinieri del comando provinciale di Milano e Napoli nel dare esecuzione ad alcune decine di ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip presso il Tribunale di Monza nei confronti di una banda di rapinatori. Al centro dell'indagine c'è "un'agguerrita struttura criminale con base a Napoli ritenuta responsabile di alcune dozzine di furti e rapine sull'intero territorio nazionale ed in particolare in Lombardia, Piemonte, Basso Lazio, Campania, Puglia e Calabria".

Per spezzare le trasferte ed avere dei punti di riferimento anche nei luoghi dei colpi, i rapinatori arrestati oggi tra Milano e Napoli avevano affittato un appartamento a Settimo Torinese (Torino), dal quale partivano per tutto il Nord Italia. Il gruppo criminale aveva una struttura piramidale, dove ognuno dei ventisei membri individuati aveva la sua precisa "specializzazione", che andava dall'individuazione dell'obiettivo, al reclutamento della manovalanza, dalla bonifica delle auto per paura di essere intercettati al disattivare allarmi, fare la vedetta e aprire le casseforti con la fiamma ossidrica. Il gruppo, ben organizzato, utilizzava la tecnica della foratura di muri perimetrali di supermercati, banche, uffici postali dai quali asportava contante dopo aver tranciato i cavi dei sistemi d'allarme.

Le indagini, coordinate dal Pm di Monza Manuela Massenz, sono iniziate nel febbraio scorso a seguito di una rapina all'ufficio postale di Cesano Maderno (Monza). Grazie alle immagini della video sorveglianza dell'autostrada i carabinieri hanno individuato alcuni tra gli arrestati, ricostruendo poi una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a rapine e furti. A fine maggio, temendo di essere scoperti, i malviventi hanno iniziato al limitare le trasferte al Nord, mettendo a segno colpi in Campania, Lazio, Calabria e Puglia.

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