Salta al contenuto principale

toga-giudice_e5194.jpg

Milano - Anche l'ormai ex capo ultrà della curva Nord interista Marco Ferdico, dopo Andrea Beretta, pure lui ex del direttivo della Nord, ha deciso di pentirsi e di collaborare con la giustizia e ha reso almeno tre verbali di interrogatorio, tra maggio e giugno scorso, nell'ambito di una attività integrativa di indagine della Dda milanese e della Polizia nel procedimento "doppia curva". Inchiesta che aveva portato ad una serie di arresti nel 2024 e poi anche a processi, tuttora in corso, oltre che per associazione per delinquere, anche con l'aggravante mafiosa per rapporti con la 'ndrangheta, per omicidio e tentato omicidio.

Sarebbe stato un presunto narcotrafficante internazionale con legami con la 'ndrangheta, a dare il via libera al "patto" tra capi ultrà delle curve interista e milanista di San Siro "in virtù del quale chiunque fosse andato in finale" di Champions nel 2023, dato che le due squadre si scontravano in semifinale, "avrebbe dato il 30% dell'incasso all'altro".Lo ha messo a verbale lo scorso 22 giugno - interrogato dai pm della Dda milanese Paolo Storari e Stefano Ammendola e dal loro collega della Dna Giovanni Musarò - Marco Ferdico, l'ormai ex capo ultras nerazzurro che con tre interrogatori, dal 30 maggio scorso a fine giugno, ha deciso di pentirsi e collaborare con la giustizia.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.