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Roma - “La 'ndrangheta a Platì c'è come in molte altre parti d'Italia. La mia figura, comunque, è stata un po’ calpestata". A dirlo, nel corso della lunga audizione in Commissione Antimafia, è stato il neosindaco della cittadina calabrese, Rosario Sergi. "La mia è stata una vittoria del popolo - ha detto Sergi - da 20 anni a Platì non votavano 2500 persone, o vuol dire che sono tutti criminali?. Non è un mio problema se la mia lista è stata sottoscritta da alcuni personaggi, le firme non le ho autenticate io. Sarà mia cura sviscerare l'attività di queste persone", ha aggiunto, rispondendo ai rilievi che gli sono stati mossi dalla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi. 

Ai deputati Francesco D'Uva (M5S) e Celeste Costantino (Sel) che gli chiedevano lumi a proposito della condizione delle donne nella cittadina, il neosindaco ha risposto che "da 5 anni le donne organizzano Miss Platì, vi partecipano ragazze del luogo, come tante attività sociali vengono promosse dalle donne. A Platì non siamo come i musulmani, tante attività coinvolgono le donne sul territorio, innanzitutto mia moglie”.

 Bindi a sindaco Platì: se combattete siamo con voi  

"Il messaggio che lei puo' portare domani e' questo: la Commissione Antimafia sara' al mio fianco ma il primo compito che ho a Plati' e' di combattere la 'ndrangheta primo nemico di questa comunita': se lei fa questa affermazione avra' il nostro aiuto". Lo ha affermato la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, rivolgendosi al neosindaco di Plati', Rosario Sergi audito in commissione. "Se non ammettete che c'e' la 'ndrangheta - ha chiesto la presidente Bindi al sindaco che giurera' domani - come fate a combatterla? Ci saremmo sentiti piu' tranquilli se la sua candidatura non fosse stata sottoscritta da alcuni personaggi". La Bindi ha poi sottolineato come "lo Stato deve accompagnare Plati', la prefettura le deve dare tutto il sostegno ma lei deve aiutare la sua comunita' a non accusare lo Stato e assolvere cosi' la mafia. Lo Stato va sollecitato, la Calabria ha gli stessi diritti del Trentino, i cittadini di Plati' sono come tutti gli altri, ma se c'e' questa situazione a Plati' e' in parte responsabilita' di una politica che non ha mai posto al centro la questione meridionale e l'unita' vera del Paese ma l'altra causa, che va rimossa, e' che la 'ndrangheta lavora per tenere quella terra in un ricatto. Per questo per fare il sindaco di Plati bisogna combattere la ndrangheta". La presidente Bindi ha invitato, in conclusione, il neo sindaco Sergi a smetterla di "giocare sull'ambiguita', come avete fatto in occasione della manifestazione contro il sottosegretario Minniti per assolvere la presenza della 'ndrangheta nella vostra comunita'".

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