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Catanzaro - Tornano in libertà i fratelli Francesco e Michele Argento arrestati con l’accusa di tentata estorsione lo scorso 30 marzo. Francesco Argento, vicesindaco di Gizzeria, era finito in manette insieme al fratello a seguito della denuncia di un dipendente della loro ditta di autotrasporti il quale avrebbe sostenuto che, nel tentare di ottenere il pagamento di alcune spettanze dovute dopo il licenziamento, avrebbe, invece, ricevuto minacce. Oggi, il tribunale del Riesame ha accolto l’istanza presentata dai difensori dei due, gli avvocati Mario Murone e Renzo Andricciola, annullando completamente l’ordinanza nei confronti dei fratelli Argento. Il giudice ha, inoltre, deciso di non sottoporli a nessun tipo di restrizione annullando, quindi, la misura degli arresti domiciliari alla quale erano sottoposti. Alla notizia dell’arresto Francesco Argento, in quanto vicesindaco di Gizzeria, con un decreto emesso dal prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, era stato sospeso dalla carica di consigliere comunale e vicesindaco.

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