
Catanzaro – Assolto per non aver commesso. La corte d’Appello di Catanzaro ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Luigi Ciambrone e ha scagionato dall’accusa di tentato omicidio Sandro Talarico. Nove anni e sei mesi di carcere, più 50 mila euro di risarcimento, una condanna pari a più del doppio rispetto ai cinque anni chiesti dal pm, gli erano stati inflitti dal Tribunale Penale di Catanzaro, nel 2015, a Sandro Talarico, catanzarese di 49 anni, accusato del tentato omicidio aggravato del 55 enne Fioravante Tolomeo, accoltellato nel capoluogo calabrese nel mese di giugno del 2013. L’imputato aveva proposto appello con altri avvocati del primo grado e successivamente aveva deciso di farsi rappresentare da un nuovo ed unico difensore, l’avvocato Luigi Ciambrone anche in prospettiva dell’eventuale giudizio di legittimità innanzi la Suprema Corte di Cassazione ove il penalista catanzarese esercita.
Lo scorso 9 febbraio, dopo tre anni di udienze e una parziale rinnovazione del dibattimento, si è giunti all’arringa dell’ avvocato Ciambrone che ha evidenziato le profonde lacune motivazionali e di diritto dell’impugnata sentenza. La Corte di Appello di Catanzaro, Sezione prima ha assolto l’imputato “per non aver commesso il fatto”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA