Salta al contenuto principale

tribunale-catanzaro-saverio-cappello.jpg

Catanzaro – Udienza preliminare al tribunale di Catanzaro per il tentato omicidio di Saverio Cappello da parte dei fratelli Trovato. Questa mattina, davanti al Gup Pietro Scuteri, si è presentato Saverio Cappello, parte offesa in questo procedimento. È la prima volta che un collaboratore di giustizia, parte offesa in un procedimento, si presenta personalmente all’udienza senza il classico collegamento audio/video da località segreta. 

In aula erano presenti anche tre dei fratelli Trovato accusati del tentato omicidio ai danni di Saverio Cappello, ovvero Luciano, Luigi e Franco.  Assente Concetto Trovato, attualmente a piede libero. Il pm Elio Romano, in aula, ha depositato nuove dichiarazioni rese sulla vicenda da Giuseppe Catroppa e il Gup ha così disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 11 marzo. Coinvolti nel procedimento sia come parti offese che come indagati per aver in qualche modo ostacolato le indagini dei carabinieri anche Giuseppe Cappello (Cutulicchio, ndr) difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere, e Domenico Chirico (Batteru, ndr) difeso dall’avvocato Antonio Larussa. Gli altri imputati, i fratelli Trovato, sono difesi dagli avvocati Salvatore Cerra, Francesco Pagliuso e Salvatore Staiano.

Il procedimento è stato avviato a seguito di alcune dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia, dalle dichiarazioni rese da Giuseppe Cappello e Domenico Chirico in sede d’interrogatorio, da intercettazioni effettuate all’epoca dei fatti oltre a tutta una serie di indagini e documenti già prodotti e riguardanti la cosca Giampà.

Nell’interrogatorio del 27 gennaio 2012, Saverio Cappello parla, appunto della sparatoria che sarebbe avvenuta ai suoi danni da parte dei Trovato.

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.