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Catanzaro - Nel processo per il tentato omicidio di Saverio Cappello, ex affiliato della cosca Giampà e ora collaboratore di giustizia. che scaturisce dall’operazione Shoot Him e che si riferisce alla sparatoria nel 2010 su via del Progresso, oggi è stata la volta dell’arringa conclusiva dell’avvocato Salvatore Staiano, che difende i fratelli Franco e Luigi Trovato. I due sono accusati di tentato omicidio insieme agli altri fratelli Concetto e Luciano, mentre Domenico Chirico "u batteru" e Giuseppe Cappello "cutulicchio" sono accusati di favoreggiamento.

Nel processo con il rito abbreviato che si sta celebrando al Tribunale di Catanzaro, l’avvocato Staiano, si è concentrato su molteplici punti che possono far ritenere che i suoi assistiti siano innocenti. Secondo Staiano “la direzione dei colpi non dimostra la volontà di ammazzare anzi, al contrario, che non c’è la volontà e che è impossibile ritenerlo premeditato, che è impossibile ritenerlo di natura mafiosa, e che peraltro ci sono tante contraddizioni che escludono che si possa ritenere che abbia sparato Franco Trovato”. Questa la tesi difensiva del legale, ultima in ordine di tempo e che chiude le discussioni degli avvocati difensori. Il processo è stato rinviato al 13 luglio quando ci saranno eventuali repliche e la sentenza.

Il Pubblico Ministero Elio Romano, nell’udienza tenutasi a giugno scorso, aveva chiesto che Chirico, accusato di favoreggiamento, fosse condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione mentre aveva chiesto l’assoluzione per Concetto Trovato e suo fratello Luciano, in quanto, nei loro confronti, mancherebbero riscontri individualizzanti al parlato dei collaboratori di giustizia. Dodici anni di reclusione, invece, sono stati chiesti per i fratelli Franco e Luigi Trovato.

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