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Catania - Nove persone arrestate dalla Polizia di Stato di Catania per associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati dalle finalita' mafiose, e detenzione e porto illegale di armi. Chiamata in causa la cosca Cappello-Bonaccorsi. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno evidenziato l'esistenza di un'organizzazione criminale che si avvaleva di un canale di approvvigionamento di stupefacenti sull'asse Calabria-Sicilia e gestiva alcune piazze di spaccio in due rioni storici del capoluogo catanese. Sequestrati 16 chili di cocaina e 500.000 euro.

La polizia ritiene di avere sgominato una attivissima organizzazione specializzata nel traffico di droga che agiva sotto l'egida del clan Cappello-Bonaccorso. La famiglia Cambria operava sia nel quartiere di San Cristoforo, in via Retta di Levante, una travesa di via Barcellona, sia nel quartiere di Zia Lisa. Nel corso del tempo due sequestri notevoli di droga che provano, secondo la polizia, l'esistenza di un giro di stupefacente che si aggirava intorno ai dieci chili ogni quindici giorni. Droga che finiva nei due quartieri catanesi, ma anche in mano ad altre organizzazioni criminali. Gli arrestati sono Andrea Cambria, 53 anni, pregiudicato, gia' detenuto per altra causa, Santo Strano, 50 anni, inteso "Facci i Palemmu", pregiudicato, gia' detenuto per altra causa, Sebastiano Cambria, 25 anni, inteso "Sebi", pregiudicato, Alessandro Di Benedetto, 50 anni, inteso "Sandro", pregiudicato, Orazio Conte, 43 anni, inteso "Orazio 3 carte", pregiudicato, Alfio Costa, 44 anni, inteso "Simone", pregiudicato, Giovanni D'Angelo, 35 anni, inteso "Scinni 'mpuntu", pregiudicato, Mario Carmelo Cambria, 30 anni, inteso "Melo", pregiudicato, gia' detenuto per altra causa e Mario Gerbino,48 anni, pregiudicato, gia' detenuto per altra causa. Tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di avere agito per conto del clan Cappello-Bonaccorsi e di essere un'associazione armata.

 

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