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Girifalco - Personale delle Compagnie dei Carabinieri di Catanzaro e Girifalco, supportate in fase esecutiva del personale dell’Arma di Isola di Capo Rizzuto e Lamezia Terme, hanno disarticolato due sodalizi criminali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia , nei confronti di 14 soggetti, tutti ristretti in carcere, in parte di nazionalità albanese e in parte appartenenti alla comunità rom di Catanzaro, poiché ritenuti, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, estorsione e ricettazione.

La misura cautelare scaturisce da due distinte attività investigative, condotte rispettivamente dalle Compagnie di Catanzaro e Girifalco, coordinate dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro poi riunite in un'unica indagine per la concordanza di risultanze in ordine ai soggetti investigati e al contesto criminale di riferimento. In particolare, gli investigatori hanno colpito due distinti sodalizi criminali formati da cittadini albanesi con sodali italiani dediti al traffico di eroina che, proveniente dall’Albania, veniva importata in Italia attraverso il porto di Bari e poi convogliata nelle piazze di spaccio di Crotone, Catanzaro e comuni limitrofi. Le investigazioni sono state effettuate con l’attivazione di presidii di natura tecnica telefonica e ambientale, nonché con specifici servizi di osservazione, controllo e pedinamento che hanno condotto ad effettuare numerosi riscontri sul territorio. Ulteriore apporto alle indagini, con riferimento soprattutto al contesto associativo, è stato fornito dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che avevano descritto un quadro preciso sulle attività illecite in materia di stupefacenti ad opera di contesti familiari di etnia rom nell’area sud del capoluogo. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Complessivamente, durante tutta l’indagine, sono state arrestate in flagranza o fermate 34 persone. Infine, l’attività condotta consentiva di porre sotto sequestro complessivamente oltre 45 chilogrammi di eroina e marijuana, 18.000 euro in contanti, circa 70 chilogrammi di sostanze da taglio e due armi illecitamente detenute.

Una vasta attività di traffico di stupefacenti "posta in essere in provincia di Catanzaro, avente a oggetto in particolare sostanza di tipo eroina proveniente in notevoli quantità dall'Albania, approdando via mare al porto di Bari fino a giungere nella regione Calabria". In questo quadro delineato dal Gip di Catanzaro è racchiuso il cuore dell'inchiesta della Procura di Catanzaro che oggi, con un blitz dell'Arma dei carabinieri, ha portato a 14 arresti, e non 13 come inizialmente comunicato, e a 78 indagati disarticolando "due gruppi criminali organizzati, entrambi di nazionalità albanese, che si avvalgono in loco di solidali italiani", intensificati dagli inquirenti in esponenti della criminalità rom di Catanzaro. Nell'ordinanza del gip in particolare si evidenzia che "una prima organizzazione è risultata fare riferimento al cittadino albanese  Dibrani Arkez detto 'Zio'", allo stato indagato, e "un'altra a un soggetto non identificato, detto 'Rob', operanti nella loro posizione di vertice in Albania. I due sodalizi sono  risultati operare in contemporanea nel territorio calabrese e in particolare nella zona di Girifalco, agendo autonomamente, anche in posizione concorrenziale e a volte incrociando il loro agire".

I NOMI

Attività stroncate oggi dai carabinieri, che hanno eseguito 14 arresti: le misure cautelari della custodia in carcere sono state disposte nei confronti di Samuel Muca (detto "Erman", di Bari), Donato Bevilacqua (detto “Mario u cicato o occhio stortu”, di Catanzaro), Isa Garuja (detto "Goni "o Antonio, di Altamura-Bari), Samuel Garuja (detto "Turi", Albania), Fabio Bevilacqua (Catanzaro), Santo Vittimberga (detto “Puffo, o "Nano", o Sandro”, di Isola Capo Rizzuto-Crotone), Enzo Costantino (detto "Enzarè", di Catanzaro), Maurizio Abruzzese (detto il Gambero, di Catanzaro), Luciano Abbruzzese, di Catanzaro), Armando Abbruzzese (detto "Piti Piti", di Catanzaro), Cosimo Passalacqua (detto "Scatoletta" o "Cocò", di Catanzaro), Salvatore Folino (Catanzaro), Nicola Perri (Isola Capo Rizzuto) e Pasqualino Trusciglio (Crotone).

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