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Lamezia Terme – Questa mattina sono stati “segnalati” - come si dice in gergo - i quindici migranti (tutti hanno presentato richiesta d’asilo) che erano giunti a Lamezia sabato scorso. L’operazione di controllo delle identità è stata eseguita nella sede del commissariato di Lamezia per “maggiore sicurezza”, come ha spiegato il primo dirigente Antonio Borelli. I quindici migranti, tutti di origine subsahariana (Mali, Senegal, Costa d’Avorio), fanno parte del consistente gruppo di 411 naufraghi, in balia delle onde su tre gommoni al largo delle coste libiche e salvati dalla nave militare Aliseo, che ha recuperato anche sei salme.

La nave militare è approdata a Taranto, al molo san Cataldo del porto mercantile. Dopo essere stati rifocillati, i migranti sono stati distribuiti in vari centri di accoglienza. A Lamezia ne sono stati assegnati 10 (alla “Malgrado tutto”) mentre 5 sono stati accolti dal centro d’accoglienza di Conflenti. Lamezia e l’hinterland sono spesso punti di riferimento nella distribuzione dei migranti, già altre volte è successo che i richiedenti asilo siano accolti dai due centri di Lamezia e Conflenti, che comunque sono al limite massimo d’accoglienza. “Quindici su 411 non è certo un grande numero, mano a mano che si liberano posti avvengono trasferimenti qui - ha chiosato Borelli – ma sempre in numero esiguo”.

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