
Lamezia Terme – “L’Arbitro Finanziario Bancario, organo della Banca d’Italia, competente alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie, ha accolto il ricorso della titolare di un conto corrente abilitato all’operatività on line e di una carta di pagamento collegata, ottenendo la condanna dell’istituto bancario, operante nel territorio nazionale, al rimborso della somma fraudolentemente sottratta da ignoti malfattori”. È quanto si legge in una nota in merito alla vicenda. Attraverso il canale di contatto - prosegue la nota - che appariva essere quello ufficiale dell’istituto e indotta in errore da un sms fraudolento, l’utente ha azionato il link contenuto nel messaggio ed è stata trasferita su una pagina web rivelatasi un clone del sito reale dell’istituto bancario. Essa ha poi ricevuto una telefonata da parte di un sedicente operatore nel corso della quale l’interlocutore, carpita la sua fiducia, otteneva i codici di sicurezza ricevuti via sms e necessari per accedere al conto corrente on line. Una truffa informatica ben congegnata.
Dopo aver esaminato il rendiconto della carta in cui comparivano svariate operazioni non autorizzate, l’utente si avvedeva di essere rimasta vittima di illecito perpetrato con la raffinata tecnica dello “spoofing”. Denunciato il fatto alla polizia postale, l’utente ha richiesto il rimborso all’istituto bancario ricevendo riscontro negativo. A quel punto, ipotizzata la responsabilità dell’intermediario per non aver predisposto idonei presidi di sicurezza a tutela dei servizi erogati, l’utente, difesa dallo Studio Legale lametino Sdanganelli, si è rivolta, in alternativa alla giustizia ordinaria, all’Arbitro Bancario Finanziario che, in pochi mesi, ha accolto il ricorso con ampia e motivata decisione del 7 dicembre 2023, immediatamente eseguita dall’intermediario che ha effettuato il rimborso.
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