
Reggio Calabria - I militari della Stazione Carabinieri Parco di Bagaladi e della Stazione Carabinieri Forestale di Melito di Porto Salvo coadiuvati dai militari della Stazione Carabinieri Territoriale di Bagaladi e del Reparto P.N. Aspromonte di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione denominata “Aspromonte”, scaturita da complesse ed approfondite attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno proceduto al sequestro di conti correnti (bancari e postali), beni mobili ed immobili, in esecuzione al decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di 325.809,43 euro emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria a carico di Antonino Pannuti 53 anni, imprenditore agricolo, nato e residente a San Lorenzo, e Rocco Giovanni Maesano 71 anni, pensionato, nato e residente a Bagaladi poiché ritenuti responsabili dei reati p. e p. dagli artt. 110 e 640 bis c.p., in quanto, in concorso tra loro, Pannuti, in qualità di imprenditore agricolo e Maesano in qualità di Responsabile pro-tempore del Servizio Gestione del Patrimonio del Comune di San Lorenzo, con artifici e raggiri, consistiti nello stipulare un contratto di affitto illegittimo relativo a 161.37,13 ha di terreni comunali ricadenti nel Comune di San Lorenzo a favore di Pannuti, procuravano a quest’ultimo un ingiusto profitto derivato dall’indebita percezione dei contributi economici erogati dall’Unione Europea per il tramite dell’AGEA, quali regimi di sostegno diretto nell’ambito della Politica Agricola Comune previsti dal Reg. CE nr. 73/2009, per un importo complessivo pari a 325.809,43 euro.
L’operazione odierna fa seguito ad una pregressa attività di indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore dott. Marco Lojodice e dal Procuratore Aggiunto dott. Gerardo Dominijanni, finalizzata, preliminarmente, all’acquisizione ed all’analisi dettagliata della documentazione presentata per l’indebita percezione dei contributi comunitari e successivamente all’analisi dei conti correnti sui quali venivano accreditati i contributi comunitari sopra citati.
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