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Tomao_prefetto_Cosenza.jpgCosenza - "La situazione ha richiesto la nostra massima attenzione, ed esige una risposta immediata dello Stato, sia in termini di repressione che di prevenzione. Siamo qui per esaminare la situazione su quel territorio ed eventuali misure da adottare per l'incolumità delle persone, di certo intensificheremo i controlli da parte delle forze dell'ordine". E' quanto ha affermato il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao a margine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocata all'indomani del duplice omicidio di San Lorenzo del Vallo nel quale sono state uccise Ida Attanasio, 52 anni e la madre Essa Costabile, 77 anni. Le due donne uccise nel cimitero del comune del cosentino, erano rispettivamente la madre e la sorella di Francesco Attanasio arrestato il 2 maggio scorso dalla squadra mobile di Cosenza per l'omicidio di Damiano Galizia, 31 anni. Alla riunione dell'organismo, in Prefettura, partecipano i vertici delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria.

Procura: ‘Dinamica omicidio complessa’

"Edda Costabile è stata raggiunta e uccisa immediatamente, la figlia, Ida Attanasio ha cercato di fuggire, un inseguimento per circa 40 metri, poi è caduta ed è stata colpita alle spalle. L'arma è una calibro nove e quasi certamente l'assassino era a volto scoperto. Una dinamica complessa che necessità di maggiori approfondimenti e speriamo di avere a breve tutti gli elementi per ricostruire nel dettaglio l'azione". Lo ha detto il procuratore capo della Procura di Castrovillari Eugenio Facciolla, a Cosenza parlando con i giornalisti in Prefettura a Cosenza a margine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a seguito del duplice omicidio avvenuto ieri a San Lorenzo del Vallo. Le due donne uccise si trovavano nel cimitero per pregare sulla tomba del fratello di Francesco Attanasio, morto per un incidente stradale. La cappella, inoltre, nei mesi scorsi era stata bruciata. "Una famiglia per bene - ha aggiunto Facciolla - lontana da contesti di tipo mafioso. Il legame è l'amicizia tra Attanasio e Galizia. Troppi rivoli di indagini aperte bisogna rintracciare il filo che congiunge il ritrovamento delle armi, che coinvolge la Dda di Catanzaro, l'omicidio di Galizia sul quale indaga la Procura di Cosenza e il duplice omicidio di ieri". "La perquisizione di qualche giorno prima - ha detto ancora il procuratore di Castrovillari - è stato il grilletto che si è alzato, che ha indotto a pensare che qualcosa nelle nostre stanze stava accadendo. Abbiamo lavorato tutta la notte, tre ore solo per farci dire da una persona: si c'ero".

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