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Pesaro - Agguato nel centro storico di Pesaro contro un 51enne, che sarebbe di origine calabrese, ucciso a colpi di pistola. Almeno 20 bossoli sarebbero stati trovati sul luogo dell'esecuzione avvenuta in via Bovio. Secondo una prima ricostruzione, due killer incappucciati avrebbero atteso la vittima che parcheggiava l'auto in garage, per poi scaricargli addosso i caricatori. Sul posto i carabinieri allertati dalle chiamate di residenti che hanno sentito la serie di colpi. I killer avrebbero agito con pistole automatiche calibro nove. La vittima era entrata con l'auto nel garage ed è stata raggiunta dalla lunga serie di colpi di pistola mentre era ancora nell'abitacolo della vettura. Sarebbero una trentina i proiettili esplosi. Gli autori dell'agguato sono poi scappati a piedi lungo le strette vie del centro storico. Sul posto, per coordinare le indagini, ci sono i pm Fabrizio Giovanni Narbone e Maria Letizia Fucci.

L'uomo sarebbe il fratello di un collaboratore di giustizia che appartiene a una famiglia di 'ndrangheta. Il 51enne avrebbe già risieduto nella città in passato e vi sarebbe tornato con la sua famiglia da circa tre anni. Non è ancora chiaro, però, se tra la sua parentela con il pentito e l'omicidio vi sia un collegamento. Non era a Pesaro per scelta ma perché sottoposto a uno speciale programma di protezione. Abitava con la famiglia in un'abitazione pagata dal ministero degli Interni.

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