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Paola (Cosenza) - A bordo dell'ultraleggero precipitato in località Laghicello di Fuscaldo, nel Cosentino, non è presente la scatola nera perché non prevista su questo tipo di modello di aereo. Lo hanno confermato all'ANSA fonti vicine all'inchiesta. La Procura di Paola che ha aperto un'inchiesta per accertare le cause del disastro, non potrà così contare sul dispositivo elettronico che registra i dati di volo e le comunicazioni per chiarire la dinamica dei fatti. Stamani, intanto, i magistrati hanno provveduto alla nomina dei consulenti tecnici che dovranno analizzare i resti del piccolo aereo. Si tratta di Walter Curione, dell'Aeronautica Militare, e Salvatore Cetraro, ingegnere e consulente di fiducia. L'obbiettivo è verificare il corretto funzionamento o meno dei dispostivi di sicurezza del biposto e stabilire il perché il velivolo sia andato ad impattare contro il suolo. Attualmente sono ancora in corso nel frazione montana di Fuscaldo le operazioni per il recupero dell'ultraleggero da parte del personale del nucleo Saf dei Vigili del fuoco.

Lunedì prossimo, 24 agosto, inoltre, è stata fissata l'autopsia sui corpi di Carlo Arnulfo e Angela Buccico che sarà eseguita dall'equipe di medicina legale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro che ieri ha provveduto alla rimozione delle salme dal luogo dello schianto, diretta da Isabella Aquila.

Concluso secondo sopralluogo di consulenti Procura

Si è concluso il secondo sopralluogo nella zona di Fuscaldo in cui è caduto l’ultraleggero sul quale hanno perso la vita gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni di Roma e Angela Buccico, 55 anni di Matera. I due noti professionisti erano a bordo dell'ultraleggero partito dalla Sicilia e diretto nell’aviosuperficie di Sibari. Sul posto, una zona impervia di Fuscaldo, oggi si sono recati i consulenti nominati dalla Procura di Paola, ovvero il tenente colonnello dell’Aeronautica Walter Curione e l’ingegnere Salvatore Cetraro per effettuare valutazioni sul piano tecnico e meccanico. I consulenti hanno messo a punto una ricostruzione tridimensionale dell’incidente, realizzata grazie a una strumentazione particolare fornita dal Ris dei carabinieri. Da quanto emerso, il mezzo ha riportato danni ingenti e l’ultraleggero non potrà essere ricostruito. I resti del mezzo saranno poi trasferiti a Crotone in un hangar della Protezione civile. Domani sarà eseguita una tac sui corpi delle due vittime e poi lunedì 24 saranno effettuate le autopsie a Catanzaro da parte della professoressa Isabella Aquila, direttore della scuola di specializzazione in Medicina legale dell’Università di Catanzaro. Intanto proseguono le indagini coordinate dal procuratore capo Domenico Fiordalisi. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti e si procede per accertare eventuali responsabilità, compresa la manutenzione del mezzo, nella morte dei due professionisti. I due sono stati trovati carbonizzati. Infatti, secondo quanto emerso il velivolo è andato a impattare contro gli alberi restando incastrato tra i rami e poi avrebbe preso fuoco.

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