
Catanzaro - Udienza preliminare, questa mattina, per il 31enne Giuseppe Arabia, imputato dell’omicidio aggravato da premeditazione e futili motivi del 50enne Cesare Falvo, di Miglierina, già noto alle forze dell’ordine. Il difensore dell’imputato, avvocato Anselmo Torchia, ha preliminarmente sollevato eccezione di incostituzionalità dell’art. 438 codice di procedura penale nuova formulazione, che in seguito alla riforma Bonafede impedisce, ora, l’accesso al rito abbreviato per gli imputati di reati punibili con la pena dell’ergastolo e, quindi, impedisce loro di ottenere la riduzione di un terzo della pena irrogabile in ragione della scelta del rito contratto. Il Giudice dell’udienza preliminare, dottor Paris, ha preso atto della eccezione formulata dall’avvocato Torchia e si è riservato di decidere rinviando a nuova data l’udienza.
Inoltre, nel corso dell’udienza, i familiari della vittima si sono costituiti parte civile e sono difesi dall’avvocato Giuseppe Spinelli (la moglie e i figli) e l’avvocato Antonio Masi per il padre della vittima. Il giudice ha quindi ammesso la costituzione delle parti civili. Il 50enne, secondo le indagini, sarebbe stato ucciso con un coltello da sub lo scorso maggio. Il delitto, avvenuto nel maggio 2019, quando Arabia avrebbe accoltellato sotto casa, al termine di una lite, si ipotizza per motivi passionali, il 50enne.
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