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Catanzaro - É scattato l'allarme a Catanzaro per un incendio che ha interessato la zona nord della città. Le fiamme hanno lambito il "Parco della biodiversità", per il quale, a titolo precauzionale, é stata disposta l'evacuazione. Minacciato dalle fiamme anche il parco ippico "Valle dei mulini". Sul posto per fronteggiare la situazione sono arrivati i vigili del fuoco e personale della Protezione civile regionale. Enzo Bruno, presidente della Provincia di Catanzaro, l'ente che gestisce il Parco della biodiversità, ha chiesto l'intervento di un canadair "per facilitare gli interventi e scongiurare il peggio". Sul posto, per seguire la situazione, anche il sindaco, Sergio Abramo. L'Anas ha reso anche noto che, a causa di un incendio, è stata temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 109 bis 'della Piccola Sila' a Catanzaro. Il traffico è stato deviato attualmente sulla viabilità locale. E' stato proprio grazie e al sistema della Protezione civile, all’immediato e decisivo intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Catanzaro,  al coordinamento con le squadre della Provincia e degli operai idraulico forestali di Calabria Verde che è stato evitato che le fiamme divorassero la struttura interna al Parco della Biodiversità. Fondamentale l’intervento del prefetto Luisa Latella, sul posto assieme al sindaco Sergio Abramo, al commissario straordinario di “Calabria Verde” Aloisio Mariggiò, il dirigente della Protezione civile Carlo Tansi, il Corpo Forestale, il capitano dei carabinieri Antonino Piccioni, la dirigente provinciale del settore competente Rosetta Alberto, il responsabile tecnico Sergio Calabria; il vice comandante dei vigili urbani di Catanzaro, Amedeo Cardamone.

Sono state quattro le suadre dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro che sno intervenute, e una proveniente dal distaccamento di Sellia Marina, più un elicottero Ericsson S64 Nuvola Rossa di stanza al reparto volo dei vigili del fuoco di Lamezia Terme. Presenti sul posto, il dottor Luigi Ricci, funzionario responsabile della formazione in ambito nazionale dei DOS in forza al Comando di Catanzaro che ha diretto le operazioni di spegnimento che degli interventi aerei, nonché il dirigente referente del soccorso, l’ingegnere Giampiero Rizzo, coordinatore del reparto volo di Lamezia Terme e coordinatore VVF per la campagna AIB 2017. Uno spiegamento di forze, quello messo a disposizione dalla direzione regionale dei vigili del fuoco, che ha contribuito in maniera determinante a domare l’imponente incendio che ha interessato il capoluogo di regione e che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze senza un pronto ed adeguato intervento da parte di tutti i soggetti che quotidianamente, e ancora di più nel periodo estivo, sono impegnati nel fronteggiare l’emergenza incendi. 

Presidente Provincia: "Rogo é stato doloso, preoccupato per quanto accaduto" 

“Dai primi superficiali e immediati riscontri, sembra che l’incendio che ha rischiato di distruggere il Parco della Biodiversità, che siamo stati costretti ad evacuare, sia di natura stato dolosa – ha dichiarato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno -. Abbiamo corso il rischio che uno dei patrimoni di macchia mediterranea più importanti della Calabria venisse divorato dalle fiamme. Siamo riusciti, comunque, a mettere sotto controllo un vastissimo incendio che minacciava la parte est della città lambendo in maniera seria il Parco della biodiversità. Abbiamo evacuato prontamente il parco, a quell’ora pieno di bambini, e mobilitato la Protezione civile nazionale. Grazie a ‘Calabria verde’, guidata dal generale Aloisio Mariggiò, ed al presidente della Regione, Mario Oliverio, sono stati inviati due elicotteri che stanno domando adesso l'incendio. L’attenzione e la tensione restano alti: in gioco c’è una struttura che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra regione che se distrutta, vista le drammatiche condizioni economiche della Provincia e l’incertezza normativa sul futuro dell’Ente e le sue competenze in materia, non potrebbe certamente essere ricostruita. L’appello al senso di responsabilità e alla vigilanza civica resta sempre attuale”.

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