
Roma - La Corte dei Conti giurisdizionale d’Appello, Roma, ha riformato la sentenza di primo grado emessa dalla Corte dei Conti Calabria, accogliendo l’appello proposto dall’architetto Cosimo Cuomo, dirigente della Regione Calabria, nell'ambito della vicenda Infocontact. Il Supremo giudice contabile ha accolto le tesi di Cuomo, difeso dall’avvocato Antonello Sdanganelli, affermando la linearità dell’attività amministrativa svolta dal dirigente nella vicenda Infocontact. La sentenza di secondo grado ha escluso la sussistenza di dolo o colpa ritenendo che alcun danno erariale sia potuto derivare alla Regione dal ruolo svolto da Cuomo.
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