
Roma - Un'organizzazione che gestiva illecitamente gran parte delle attività di videolottery e gioco on line in Italia e anche all'estero: l'hanno scoperta gli uomini dello Scico della Guardia di Finanza e dello Sco della Polizia che stanno eseguendo 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, vicini a varie organizzazioni mafiose. Arrestati anche un boss della 'ndrangheta e un imprenditore del settore, collegato a clan camorristici.L'operazione, denominata 'The imitation game', è coordinata dalla Procura di Roma. Gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia stanno eseguendo anche il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di decine di milioni.
Ruotava attorno a due figure principali, l'imprenditore Luigi Tancredi, detto anche il 're delle slot' in contatto con varie consorterie mafiose, e Nicola Femia, vicino alla storica famiglia 'ndranghetista dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, l'attivita' illecita nel settore del gioco on line e delle videolottery con un giro di affari quotidiano di 11,5 milioni di euro grazie a 12mila tavoli da gioco 'virtuali' a Roma e in tutta Italia. Bastava appoggiarsi a server stranieri e installare le postazioni di gioco negli esercizi pubblici per "creare un sistema parallelo di scommesse e giochi on line", un'attivita' "ben piu' redditizia della droga", ha spiegato in conferenza stampa il procuratore aggiunto Michele Prestipino illustrando un'operazione di Scico e Sco che ha portato all'arresto di undici persone per associazione per delinquere a carattere transazionale finalizzati all'omesso versamento dei tributi erariali e alla truffa ai danni dello Stato.
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