
San Ferdinando (Reggio Calabria) - Tragedia stamattina a San Ferdinando, dove una donna, Francesca Barbalace, di 72 anni, è morta sul colpo dopo che le é rovinato addosso un balcone crollato dal secondo piano dello stabile, che ospita al piano terra l'ufficio postale del paese dal quale la vittima era appena uscita. Sull'episodio hanno avviato indagini i carabinieri per accertare eventuali responsabilità in relazione, in particolare, alle cause del crollo del balcone, che non è stato provocato, comunque, secondo quanto é stato già accertato, da un movimento sismico. L'edificio dal quale é crollato il balcone é di proprietà privata e, ad eccezione del piano terra, dove é ospitato l'ufficio postale, é abbandonato e in condizioni strutturali precarie. L'immobile é stato sequestrato dai carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, che ha anche disposto l'autopsia sul corpo della vittima.
Sull'accaduto la Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un'inchiesta affidata al pm di turno, Domenico Cappelleri, che ha eseguito i primi atti preliminari in stretto contatto col Procuratore della Repubblica Ottavio Sferlazza. Sono stati disposti, così, il sequestro dell'intero stabile in cui si é verificato il crollo e l'autopsia sul corpo di Francesca Barbalace. Il sopralluogo effettuato dai carabinieri sul luogo della tragedia ha consentito di accertare che l'unica parte del palazzo in cui c'é stato il crollo é quella in cui ha sede, da circa 20 anni, l'ufficio postale. Il resto dell'edificio, in costruzione da molti anni, é solo uno "scheletro" i cui lavori erano sospesi da anni. Una situazione, tra l'altro, che ha molti esempi analoghi in altri centri della provincia di Reggio Calabria e dello stesso capoluogo, dove molti palazzi cominciano ad essere costruiti ma poi non vengono completati per mancanza di soldi, facendo così squallida mostra di sé in un contesto che appare sempre più degradato.
L'inchiesta della Procura di Palmi mira anche ad accertare come sia stato possibile aprire un ufficio postale, o comunque mantenerlo in funzione negli anni, in un edificio che appare in condizioni strutturali precarie e, quindi, "potenzialmente" pericoloso. E la vicenda appare ancor più inquietante se si pensa che l'ufficio postale ospitato nel palazzo in costruzione é l'unico di San Ferdinando e, per questo motivo, é frequentato giornalmente da decine di persone. Sarà l'inchiesta della Procura di Palmi a chiarire tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali responsabilità colpose che potrebbero esservi connesse.
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