Salta al contenuto principale

polizia-notte_poliziotti--08172018-175509_3e757_00534_489aa.jpg

Reggio Calabria – Degenera la movida sul lungomare di Reggio Calabria, dove ieri sera si è consumata una violenta rissa a quanto pare tra due gruppi di ragazzi. Le immagini del pestaggio stanno facendo il giro del web e immortalano uno scontro fra ragazzi, con calci e pugni avvenuto al di fuori dei locali che animano il lungomare della città dello Stretto. Diverse le persone coinvolte e per ora ignoti i motivi che hanno generato la violenta lite. Le forze dell’ordine e la polizia sono intervenute sul posto e stanno procedendo alle indagini per verificare i motivi e coloro che eventualmente possono essere giudicati i responsabili.

L'episodio è stato commentato dal sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori. “L’indegna gazzarra scatenatasi tra giovanissimi sul lungomare di Reggio Calabria - ha spiegato - non ha niente di ‘reggino’ ne di ‘calabrese’, ma sa tanto di globalizzazione “La violenza, ancor più se di gruppo, come risoluzione a finanche scaramucce di poco rilievo, è una sorta di status symbol dei tempi correnti, alimentato da un sistema mediale filmico e ludico, come i videogiochi, laddove vince il più violento. Una tendenza eradicata ormai in ogni angolo del mondo e che non riguarda soltanto i minorenni”. Per il presidente dell’Osservatorio “la crisi che pervade le istituzioni politiche, giudiziarie, religiose, ha creato una vera e propria anomia fra la gente, adolescenti compresi, per cui il ‘fai da te’ a caratterizzazione violenta, è visto come dimostrazione della ragione. Mettiamoci, poi, il sempre più diradato controllo genitoriale e la ‘bomba’ è innescata”. “Occorre - osserva Marziale - un patto di intesa sempre più forte e credibile tra istituzioni educative, scuola e famiglia in primis. Servono esempi - aggiunge - adulti di riferimento ed è assolutamente importante che il sistema di controllo e di repressione mostri di avere muscoli d’acciaio, perché le dimostrazioni di debolezza e i facili perdonismi finiscono inesorabilmente per alimentare questa tendenza, ascrivibile ben oltre la voce ‘devianza’”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.