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Lamezia Terme - Sarà affidata alla professoressa Antonella Maione l’attuazione del progetto “PULCHRUM”, di introduzione del latino nella scuola media, promosso dall’IC Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia Terme. Mediante bando pubblico rivolto a personale interno ed esterno, la dirigente scolastica Antonella Mongiardo - fanno sapere in una nota - ha espletato l’iter di individuazione dell’esperto a cui affidare il corso di latino secondo la progettazione approvata dagli organi collegiali scolastici.  La prof.ssa Maione, che sarà affiancata dalle docenti tutor interne della scuola, Battistina Nicastri e Claudia Mancini, traghetterà la scuola in questa ardita impresa che si svolgerà tra novembre e giugno, prevedendo 40 ore di lezione extrascolastiche, rivolte agli alunni delle classi seconde medie e ai loro genitori. Si tratta di una importante innovazione didattica, che sarà introdotta nel PTOF della scuola in coerenza con il Nuovo curricolo di istituto redatto dal Collegio dei Docenti in attuazione delle indicazioni nazionali per il curricolo del 2025.

“Il progetto “Pulchrum” - riferisce la dirigente scolastica Antonella Mongiardo, autrice del progetto - nasce dalla volontà di ampliare ed innovare l’Offerta Formativa del nostro Istituto, fornendo agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di 1° grado un primo solido approccio allo studio della lingua latina”. La professoressa Caterina Bettiga, referente del progetto, chiarisce: “il titolo richiama la Bellezza come valore fondante del nostro patrimonio culturale europeo. Attraverso il latino, gli alunni sono guidati a riscoprire la bellezza della propria lingua madre, la bellezza del pensiero logico e la bellezza di riconoscersi eredi di una civiltà che ha plasmato l’Europa e l’Occidente. L’elemento di innovazione risiede nell’adozione di una metodologia ispirata al “Metodo Natura” di Ørberg: un approccio graduale e induttivo alla lingua, che rende gli studenti protagonisti attivi del proprio apprendimento attraverso testi in lingua fin dalle prime lezioni”.

Pioniera di questa nuova visione pedagogica, insieme alla dirigente Mongiardo e agli insegnanti della scuola, sarà Antonella Maione, docente di latino presso il liceo scientifico “Galilei” di Lamezia Terme. La professoressa Maione, che ha al proprio attivo un’esperienza di lungo corso come insegnante di scuola superiore, dopo la laurea conseguita alla Sapienza di Roma, ha svoto numerosi incarichi di docenza a Roma e in provincia, fino all’immissione in ruolo al liceo scientifico Ferraris di Varese. In seguito a trasferimento, Maione ha insegnato per cinque anni al De Nobili di Catanzaro, per poi ottenere il trasferimento al liceo scientifico di Lamezia.

Soddisfazione ed entusiasmo ha espresso la professoressa Antonella Maione alla notizia della sua individuazione come Esperta del progetto “Pulchrum”: “L’italiano porta in sé impressa l’impronta del latino, una lingua che potremmo definire metaforicamente geometrica- afferma- per l’ordine logico delle sue strutture, in cui ogni singola parola costituisce l’elemento di una costruzione perfettamente ordinata- spiega- Avvicinare i ragazzi della scuola secondaria di primo grado al latino con un approccio naturale e graduale, affinché possano familiarizzare con esso ancor prima di studiarlo, è l’obiettivo del progetto ideato dalla dirigente Mongiardo”. E aggiunge: “Come ha osservato il professore Ivano Dionigi, la lingua latina oggi non ci appartiene, ma noi apparteniamo ad essa. Benché l’identità italiana sia il frutto dell’interazione di molte tradizioni, senz’altro la romanità latina è uno degli elementi fondanti e il latino è la matrice da cui è nata la nostra lingua. Ho così abbracciato un impegno non facile ma stimolante- conclude Maione- qual è quello di spronare le menti di giovanissimi alunni a mettersi alla prova con una lingua che può apparire complessa, ma che costituisce una sfida da vincere per un arricchimento e affinamento anche della lingua che usiamo quotidianamente”.

Un elemento di novità introdotto dal progetto Pulchrum è la partecipazione facoltativa delle famiglie. “La presenza dei genitori – dice la preside Mongiardo- può rappresentare una risorsa strategica, poiché genitori e figli hanno la possibilità di vivere insieme un’esperienza nuova per entrambi, azzerando le distanze generazionali. Inoltre, i genitori possono facilitare l'organizzazione di uscite didattiche sul territorio, come le visite ai musei locali, che offrono una stimolante opportunità di arricchimento culturale e di sviluppo di competenze trasversali. E poi c’è il valore dell’inclusione, prioritario per la nostra scuola: gli alunni solitamente più timidi o in difficoltà si sentiranno supportati dalla presenza di una figura familiare. Ciò non potrà che giovare al clima scolastico ed extrascolastico, in quanto l'ambiente pomeridiano e informale, insieme al co-apprendimento, può veramente abbattere le barriere tra scuola e famiglie e abituare ad una corretta interlocuzione e condivisione di valori educativi”.

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