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Lamezia Terme - Si è svolta domenica la terza escursione ufficiale del 2018 dell’Associazione “Santi 40 Martiri”, organizzata in collaborazione con il Comitato CSI (Centro Sportivo Italiano) di Lamezia e per l’occasione con i responsabili del progetto Gedeone. Protagonista questa volta il centro storico del quartiere Sambiase. Da Piazza 5 Dicembre (ex Piazza Diaz) è partito un anello che ha toccato le zone della “Craparizza”, “Orto di Renda”, “Miraglia”, “Cafaldo” facendo anche brevi soste al parco Gancìa e all’ “Eco Museo della Memoria” nel quale il prof. Zaffina ha raccolto nel corso degli anni veri e propri cimeli che raccontano la vita del quartiere.

“E’ stato appagante - afferma il V. Presidente dei Santi 40 Martiri dott. Giovanni Mazzei - vedere da un lato l’interesse mostrato dai partecipanti con continue domande e dall’altro intrattenersi con alcuni residenti che hanno arricchito con aneddoti e curiosità i nostri racconti. L’intento era proprio questo cioè quello di stimolare la popolazione lametina a riappropriarsi e cercar di far rivivere i centri storici, protagonisti ormai di un lento e costante spopolamento ma ricchissimi di storia e fascino. Ancora in pochi purtroppo conoscono, ad esempio, la storia di Giovanni Nicotera che è stato tra le tante cose un partecipante alla spedizione dei Mille e Ministro dell’Interno dei primi governi italiani. O ancora il valore artistico - architettonico delle nostre Chiese, la storia dei “vagli”, dei murales e del festival degli artisti, della meridiana accanto alla Chiesa della Matrice, del poeta Borelli e le sue poesie dialettali dedicate ai mestieri o, infine, di Franco Costabile, poeta ermetico - neorealistico di fama internazionale. C’è tanto da fare ancora ma queste manifestazioni - tra l’altro svolte in estrema sicurezza grazie al contributo del CSI Lamezia - servono se non altro ad accendere la curiosità e far nostra la storia che ci appartiene. Ci teniamo a questo e, una simpatica dimostrazione, è stata anche il fatto che oggi alcuni ragazzi dell’associazione abbiano usato abiti d’epoca, da briganti in particolare, per dire diciamo storia in tutto e per tutto”

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Sulla stessa lunghezza d’onda di Mazzei, il responsabile del progetto Gedeone, Antonio Mangiafave, vestito da monaco per l’occasione: “Bisogna far rivivere i centri storici avendo la costanza e la perseveranza di organizzare questi eventi per riscoprire la tranquillità e la cultura che si ritrovano in questi luoghi. Come progetto Gedeone animiamo già l’Abbazia di Corazzo a Carlopoli e ci auguriamo che queste uscite con i ragazzi dell’Associazione e il CSI possano essere cadenzate, magari mensilmente per dare a tutti la possibilità di arricchirsi culturalmente di volta in volta”. I responsabili dell’Associazione e il presidente del CSI lametino dott. Davide Curcio, invitano a seguire le pagine facebook “Associazione Santi 40 Martiri” e “CSI Lamezia Terme” per restare aggiornati sui prossimi eventi, uno dei quali sarà domenica 20 maggio, di cui a breve saranno resi pubblici i dettagli e che avrà come protagonista il Monte Mancuso e il “suo” Colle dell’Infinito.

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